Il governatore Zaia: «L’obbligo vaccinale non ci porta da nessuna parte. Facciamo i Tso a chi si rifiuta?»

venerdì 3 Dicembre 10:56 - di Milena Desanctis
Zaia

L’obbligo vaccinale «non ci porta da nessuna parte» perché «qualcuno dovrebbe spiegarmi come si attuerebbe: facciamo dei Tso a chi si rifiuta?». Lo afferma, in un’intervista a la Stampa, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

Zaia: «Ci sono delle priorità»

Niente tamponi gratis ai no vax? «Per noi il servizio al cittadino è inviolabile e non ci sono differenze di scelte vaccinali, però il problema è che ci sono le priorità e in questa fase con un’alta circolazione del virus siamo arrivati quasi al collasso dei tamponi per uso diagnostico», sottolinea Zaia. «Noi siamo quelli che fanno più tamponi in Italia – spiega – sui 140mila al giorno. Però quando tu hai, come nella giornata di oggi, 3mila contagiati si debbano fare delle scelte» e «per non parlare del fatto che i tamponi ci servono anche per le scuole». «Insomma, c’è una scala di priorità che va rispettata», spiega.

Sui non vaccinati

E poi ancora. Per il governatore «è scandaloso che ci sia ancora un 25 /30 per cento di adulti che devono vaccinarsi. Questo è il vero tema. Che qualcuno, come ho sentito, sostenga che vaccinare i bambini serva per andare a tamponare la quota degli adulti che si rifiutano, non lo tollero». Il governatore alla domanda se c’è una spaccatura nel Carroccio spiega: «Intanto siamo un partito grande: abbiamo storie, estrazioni sociali e origini territoriali diverse, i dibattiti ci sono ovunque. (…) Noi nella Lega abbiamo fatto un ragionamento onesto: riconoscimento dell’efficacia dei vaccini e della campagna vaccinale, non c’è dubbio che la Lega sostenga le vaccinazioni e ci siamo chiariti anche sui Green Pass».

Le vaccinazioni dei bambini? «Le devono decidere i genitori»

Vaccinazioni anche ai bambini tra i cinque e i dodici anni? «Per me le vaccinazioni dei bambini le devono decidere i genitori confrontandosi con i pediatri di libera scelta. Io non faccio parte di quelli che vogliono essere perentori». E infine sul super Green pass. «Nasce dalla necessità di non chiudere e di salvaguardare la salute».

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