Zaia: «C’è il rischio di mandare in quarantena mezza Italia, lo scenario è cambiato radicalmente»

mercoledì 29 Dicembre 8:38 - di Emanuele Valci
Zaia

Le regole vanno cambiate. Altrimenti «rischiamo di mandare in quarantena mezza Italia». Lo dice Luca Zaia, presidente della Regione Veneto. In un’intervista al Corriere della Sera sottolinea che i contagi – con la variante Omicron – «sono destinati a crescere ancora. Però dobbiamo guardare l’ospedalizzazione. E lì i numeri sono un terzo rispetto ad un anno fa. Lo scenario è cambiato radicalmente».

Zaia: cambiare per non paralizzare l’Italia

«La crescita è esponenziale. Oggi in Veneto ci sono 80mila persone positive, poco più di un mese fa erano 8mila. Questi numeri dipendono dalla quantità di tamponi e noi ne facciamo più di tutti gli altri. Non a caso abbiamo un indice di positività del 4,89%, ben al di sotto della media nazionale (7,57%). Ma voglio sottolineare un altro aspetto», continua Zaia. «Tra ospedalizzati, contagiati, contatti stretti e quant’altro rischiamo di mandare in quarantena mezza Italia. Sono migliaia le persone che hanno già fatto la terza dose e che, pur essendo asintomatiche, sono costrette a rimanere in isolamento per 7 giorni». Questo perché «hanno avuto un contatto con un positivo».

«Occorre agire con buon senso»

«Vedo che negli Stati Uniti si è deciso di limitare la quarantena a 5 giorni per tutti. Siamo davanti a un problema mondiale. Dobbiamo guardarci attorno per capire come muoverci», prosegue il governatore. Bisogna «valutare se i vaccinati con terza dose, asintomatici, possano evitare la quarantena». I tecnici, ovviamente, «sono loro, ma penso che per chi ha già fatto le tre dosi e non ha alcun sintomo si possa gettare il cuore oltre l’ostacolo. Non si tratterebbe di una novità». Occorre «agire con buon senso. Le scene a cui stiamo assistendo in questi giorni, le lunghe file e le ore di attesa per i tamponi, non sono un bello spettacolo. Dobbiamo farci qualche domanda».

Zaia e il tampone fai da te

«Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmissibili (Ecdc) ha raccomandato l’uso del tampone fai da te, almeno per chi è asintomatico. È una soluzione che noi abbiamo proposto più volte in passato ma ci hanno sempre osteggiato», incalza Zaia. «Invece dovremmo investire di più sul rapporto di fiducia con i cittadini perché questo ci permetterebbe di fare un gioco di squadra. Per noi è un settore fondamentale (18 miliardi di fatturato). Stanno arrivando le disdette, la paura del contagio e le quarantene si fanno sentire. Proprio per questo dobbiamo voltare pagina».

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