Vaccino ai bambini, Rampelli: “Serve cautela, ma c’è stata confusione. Le famiglie sono disorientate”

martedì 14 Dicembre 12:00 - di Natalia Delfino
vaccino bambini

«Non può esistere un’emergenza che duri per oltre due anni». A sottolinearlo è stato Fabio Rampelli, ribadendo le ragioni del no di FdI alla proroga dello stato d’emergenza. «La battaglia contro la pandemia è una battaglia comune, che ci vede tutti dalla stessa parte a sostegno delle vaccinazioni. Questo non ci esime però dal criticare le misure del governo», ha chiarito il vicepresidente della Camera, ricordando che «lo stato di emergenza non può essere prorogato perché non può esistere un’emergenza che duri per oltre due anni» e ribadendo l’invito alla cautela sul vaccino ai bambini.

«La battaglia contro la pandemia è una battaglia comune»

Ospite di Agorà su Rai 3, Rampelli ha sottolineato le incongruenze e talvolta le vere e proprie illogicità delle azioni intraprese o non intraprese finora dal governo per fare fronte alla pandemia. «Se da un lato il governo impone ai cittadini il distanziamento fisico, dall’altro non può sottrarsi alle responsabilità che attengono allo Stato: la sanificazione delle scuole, dei mezzi di trasporto pubblico e il loro potenziamento per impedire calca e assembramenti», ha chiarito Rampelli, ricordando poi che «abbiamo sempre sostenuto la necessità di una incessante campagna istituzionale da parte di Palazzo Chigi, basata su dati oggettivi, per promuovere le vaccinazioni».

Rampelli: «Sul vaccino ai bambini serve cautela»

Anche sul fronte dei vaccini, però, non tutte le azioni, a partire dalla comunicazione, sono state lineari e ora «sul fronte della vaccinazione pediatrica, un supplemento di prudenza e di cautela è indispensabile». «All’inizio qualche pasdaran voleva utilizzare per i minori lo stesso vaccino degli adulti. Per fortuna si è arrivati a un siero specifico per i bambini, pari a 1/3 di quello classico», ha ricordato Rampelli, soffermandosi sulla confusione comunicativa anche rispetto a questo tema. «Fino a qualche giorno fa si sosteneva che i bambini dovessero essere vaccinati perché erano vettori di infezioni per adulti e anziani. Oggi – ha ricordato – si temono le conseguenze negative del Covid sulla loro salute e sugli organi vitali in formazione, mentre si registra un incremento di casi più gravi».

«C’è stata confusione, famiglie disorientate»

«Comunque – ha proseguito il vicepresidente della Camera – la vaccinazione non è obbligatoria per gli adulti, figurarsi per i bambini. Dunque – ha concluso Rampelli – è necessario vaccinare tutti i bambini con altre patologie e sarà semplicemente opportuno consultarsi con il proprio pediatra. Anche in questo c’è stata una confusione che ha disorientato le famiglie».

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