Treviso, focolaio Covid tra i pellegrini dopo un viaggio in pullman. Almeno 92 i contagiati

giovedì 16 Dicembre 17:36 - di Mia Fenice
Treviso

Focolaio Covid in provincia di Treviso. Il Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 2 di Treviso, in relazione al monitoraggio Covid-19, sta seguendo nel Distretto Pieve di Soligo un cluster composto attualmente da 92 persone di cui 24 positivi, 3 casi sospetti e 65 contatti stretti. Il cluster, come riporta l’Adnkronos,  è correlato ad un pellegrinaggio ad Assisi effettuato la scorsa settimana.

Treviso, il  viaggiato in due pullman

Buona parte delle persone hanno viaggiato a bordo di due pullman, sedici quelle che hanno raggiunto l’Umbria con auto propria. Il presunto caso indice, da cui avrebbe avuto origine il cluster, è ricoverato in terapia intensiva.

Il sindaco di Assisi: «Il gruppo non si trova in città»

«Il gruppo non si trova in città e di sicuro i pellegrini non possono aver preso il virus ad Assisi perché non risulta alcuna rilevazione o tracciamento da parte del Dipartimento di prevenzione dell’Asl1 dell’Umbria con cui siamo costantemente in contatto». Lo afferma il sindaco di Assisi Stefania Proietti.

«È molto più probabile – continua il sindaco – che il virus sia stato contratto durante il viaggio o in altri luoghi. Pur partecipando alla preoccupazione di tutte le persone che si trovano in questi giorni a combattere contro il Covid, pare scorretto e strumentale tirare in ballo il nome di Assisi come se fosse un posto insidioso e pericoloso per il contagio della pandemia».

«Assisi è una città sicura»

«Da mesi raccomandiamo i cittadini e i turisti – aggiunge il sindaco – di attenersi alle misure di sicurezza, da mesi invitiamo tutti a sottoporsi al vaccino, e in tutte le occasioni in cui si possono verificare afflussi di persone adottiamo regole ferree come di recente l’obbligo delle mascherine anche all’aperto per tutto il periodo delle festività natalizie. Assisi è una città sicura, accogliente e respingiamo qualsiasi attacco che possa danneggiare la nostra immagine».

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *