La Russa: “Noi voteremo Berlusconi al Colle, Draghi si cerchi i voti nella sua maggioranza”

lunedì 27 Dicembre 12:25 - di Marta Lima
Il senatore di Fdi Ignazio La Russa: "Mi auguro che Berlusconi sia votato e diventi presidente della Repubblica", dice ad Affaritaliani

“Fratelli d’Italia sarà sicuramente compatta nel votare Silvio Berlusconi al Quirinale. E qualora non funzionasse la sua candidatura, per colpa di altri e non nostra, saremo compatti anche nelle altre, successive scelte. Ma mi auguro che Berlusconi sia votato e diventi presidente della Repubblica”. Lo afferma ad Affaritaliani.it il senatore di Fdi Ignazio La Russa. Che, alla domanda se ci sia la possibilità di franchi tiratori negli altri partiti di Centrodestra, compresa Forza Italia, risponde: “La storia dice che nessuno ha mai avuto tutti i voti del proprio schieramento, quindi è un’ipotesi che non si può escludere”. Ma da quale partito potrebbero mancare voti a Berlusconi? “Penso a qualche voto in meno ma non come scelta di partito, bensì come scelta personale e individuale, per mille motivi magari legati al passato. Almeno così insegna la storia dell’elezione del Capo dello Stato“.

La Russa: “Draghi si cerchi i voti, noi votiamo Berlusconi”

Esclude di votare Mario Draghi al Quirinale? “Se il presidente del Consiglio vuole candidarsi dovrà prima avere un accordo nella sua maggioranza che sostiene il suo governo. In quel caso, noi rifletteremo e decideremo. Ma prima di tutto deve rivolgersi alla sua maggioranza”. In ogni caso – prosegue La Russa – “chiunque venga eletto alla presidenza della Repubblica, Berlusconi, Draghi o una terza persona, vedo le elezioni anticipate al 50%. La fase politica post-Quirinale sarà molto concitata”. Se Berlusconi non avesse i numeri, l’altra ipotesi del Centrodestra è Gianni Letta? “E’ sicuramente un nome autorevole, ma nessuno ha mai ipotizzato la sua candidatura al ruolo di Capo dello Stato”, conclude l’ex ministro della Difesa.

Toti: “Nessun veto può esserci sul Cavaliere”

“Berlusconi è il fondatore della seconda Repubblica, è stato leader del centrodestra ed è uno dei più autorevoli politici italiani. Credo abbia tutti i titoli, se lo vorrà, per candidarsi. Poi vedremo le condizioni. Di certo, sulla sua candidatura non possono esserci pregiudizi“. Lo afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in un’intervista a ‘Libero’. Letta, Conte e Speranza dicono che non può essere presidente della Repubblica chi ha avuto contrasti con i magistrati… “Sono motivazioni molto fragili”, replica il cofondatore di Coraggio Italia: “Basta ricordare le picconate che il buon Francesco Cossiga dette al sistema giudiziario da presidente eletto. Che ci sia una dialettica tra poteri, e che Berlusconi l’abbia rappresentata, non può essere causa di esclusione. Poi, vale per lui quello che vale per Draghi: sarebbe meglio una larga convergenza, perché il presidente è l’arbitro e una maggioranza molto disomogenea rispetto a quella che oggi porta avanti il governo comporterebbe rischi di cui bisogna tenere conto”.

 

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