La Omicron paralizza l’Europa, in un Natale di misure e terza dose aleggia lo spettro di coprifuoco e lockdown

domenica 19 Dicembre 11:17 - di Prisca Righetti
Omicron in Europa

La variante Omicron fa paura e l’Europa si chiude: congelando il Natale con nuove misure restrittive e l’accelerazione della terza dose di vaccini. L’ultima mutazione del virus si sta diffondendo in tutto il “Vecchio continente”, mentre ci si prepara al Natale 2021 tra nuovi paletti e chiusure. Regole per le feste. E l’appello ad aderire alla campagna vaccinale continuamente in corso. E, soprattutto, alla terza dose. Parole come coprifuoco e lockdown tornano d’attualità. Dalla Francia all’Austria. e dalla Danimarca all’Irlanda, passando per la Germania, l’ondata non si ferma: i numeri impressionano. La tenuta degli ospedali preoccupa. E i governi varano provvedimenti dell’ultim’ora per arginare il dilagare dei contagi. Nel frattempo in Italia c’è attesa per la Cabina di regia con il premier Mario Draghi a Palazzo Chigi del prossimo 23 dicembre 2021. Tra le ipotesi sul tavolo c’è la richiesta di tamponi anche per i vaccinati per accedere ai locali al chiuso o ai grandi eventi. La mascherina obbligatoria all’aperto. E una riduzione della durata del Green pass.

La variante Omicron paralizza l’Europa: a partire dall’Inghilterra

Vediamo allora, in schematica sintesi, i Paesi d’Europa più colpiti dalla recrudescenza del virus. Senza soffermarci sull’Inghilterra la cui gravità della situazione abbiamo rendicontato già in molti servizi e approfondimenti. Data soprattutto la drammaticità particolare della situazione che sta costringendo il primo ministro Boris Johnson a nuove misure emergenziali e a un indispensabile Piano “C”. E con nuove misure emergenziali al vaglio. E allora cominciamo dalla Francia dove, a fronte della crescente ondata di contagi, Parigi ha deciso di cancellare gli eventi previsti per il Capodanno. Secondo quanto annunciato in un tweet, la sera del 31 dicembre non ci saranno più il concerto e i fuochi d’artificio sugli Champs-Elysees. Venerdì, il premier Jean Castex aveva avuto un colloquio con i leader delle varie municipalità, chiedendo che venissero cancellati gli eventi previsti per l’ultimo dell’anno. E che venissero adottate ordinanze per proibire il consumo di alcol all’aperto.

La Francia cancella gli eventi di Capodanno. Ordinanze proibiscono il consumo di alcol all’aperto

La variante Omicron «si sta diffondendo alla velocità della luce» in Europa. E oltralpe, all’inizio dell’anno, potrebbe diventare “dominante”. L’allarme che ha lanciato il premier francese Jean Castex trova riferimento nei numeri della pandemia: che indicano circa il 10 per cento dei nuovi casi di Coronavirus in Francia che si sospetta sia riconducibile alla variante Omicron. Un’ipotesi che ha rilanciato anche il ministro della Salute Olivier Veran, definendo la Omicron «molto. Molto. Molto più contagiosa della variante Delta». Aggiungendo come e quanto si riproduca «estremamente velocemente». E concludendo con un ulteriore dato inquietante: «Abbiamo diversi cluster ospedalieri della variante Omicron, in particolare nella regione di Parigi».

Variante Omicron in Europa: la Spagna limita il numero delle presenze al chiuso

Non solo la Francia. L’appello a fare molta attenzione a quando ci si riunisce tra familiari e in posti chiusi risuona forte e chiaro anche in Spagna. In particolare, la presidente della Comunità di Madrid ha chiesto di limitare la presenza dei partecipanti ai cenoni a dieci partecipanti. E non solo. A preoccupare sono anche i contagi a Navarra e nei Paesi Baschi. Dove la richiesta è sempre la stessa: limitare il numero delle presenze al chiuso.

L’Austria prepara la legge sull’obbligo di vaccinazione anti-Covid ai maggiori di 14 anni

Il Parlamento austriaco sta mettendo a punto una nuova legge, in vigore per due anni a partire dal 10 febbraio, che imporrà l’obbligo di vaccinazione contro il Covid ai maggiori di 14 anni. I trasgressori verranno puniti con multe fra i 600 e i 3600 euro. Per partecipare al cenone si dovrà essere immunizzati e non in più di dieci. È previsto, invece, il tampone per gli eventi con più persone.

Anche la Danimarca si blinda: chiude musei, cinema, teatri e parchi divertimento

Anche la Danimarca prepara la stretta: il piano della premier Mette Frederiksen prevede la chiusura di musei, cinema, teatri, bioparchi, parchi divertimenti e luoghi per eventi. Le misure prevedono anche l’accelerazione dei programmi di tracciamento e della campagna di vaccinazione. Si profilano nuove regole anche per i ristoranti: dovranno chiudere alle 23. Ma dalle 22 non potranno più servire alcolici. La scorsa settimana, inoltre, era stata annunciata la decisione di anticipare di una settimana le vacanze di fine anno per le scuole.

La Germania teme il peggio: la Omicron è una sfida maggiore di quelle che abbiamo visto finora

In Germania è in arrivo «una massiccia quinta ondata di Coronavirus come non ne abbiamo mai viste prima» a causa della variante Omicron. La previsione è del ministro della Sanità tedesco, secondo cui «dobbiamo presumere che l’ondata di Omicron che stiamo affrontando adesso, e che secondo me non possiamo prevenire, porrà una sfida enorme ai nostri ospedali. Alle nostre terapie intensive. E alla società nel suo complesso». Una sfida maggiore di quelle che abbiamo visto finora, ha avvertito il ministro, citando quanto sta avvenendo nel Regno Unito.

E l’Irlanda rispolvera il coprifuoco…

L’Irlanda, infine, rispolvera il coprifuoco: con chiusura alle 20 per pub. Ristoranti. Locali all’interno degli alberghi. Stessa misura anche per eventi culturali e sportivi. Più che decisa la stretta in Irlanda per l’avanzata della variante Omicron del Covid. A partire dalla mezzanotte di domenica. E fino al 30 gennaio, chiusura dei locali anticipata. E, in generale, un invito a essere guardinghi e rispettosi delle nuove norme. Lo ha annunciato il premier Micheal Martin, che in questi giorni è tornato a ribadire: «Deve esserci una forte riduzione dei contatti tra le persone», ha spiegato. Ammettendo che si tratta di misure «deludenti per molti». E ricordando che il coprifuoco che sta per entrare in vigore riguarderà anche eventi sportivi. Culturali. E di intrattenimento al coperto.

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