La moglie di David Rossi non si arrende: “Custodiva segreti inconfessabili. Seguite la pista dei festini gay”

mercoledì 22 Dicembre 15:26 - di Luisa Perri
David Rossi, festini gay, Antonella Tognazzi

David Rossi «può essere morto perché custodiva segreti inconfessabili, credo anche alla pista dei festini gay»: lo dice a La Stampa Antonella Tognazzi,  vedova del manager del Monte dei paschi di Siena, trovato senza vita nel 2013 sotto la finestra del suo ufficio. Il caso, archiviato inizialmente come suicidio, è stato riaperto e i familiari del manager chiedono di indagare per omicidio.

La moglie di David Rossi non crede assolutamente al suicidio, e al quotidiano dice: “Dei magistrati non ne posso pensare bene. Sono gli stessi che mi hanno processato per un’accusa infamante: violazione della privacy per un’estorsione al Montepaschi. L’unico processo per la morte di David l’ho subito io, pagando un altissimo prezzo economico ed emotivo per anni. Non sono io a fare la guerra alla magistratura, casomai il contrario”. “I magistrati hanno ritenuto che i dubbi da me sollevati screditassero la loro azione. E allora hanno provato a screditare me”.

Poi aggiunge: “Mi fidavo all’inizio dei pm. Ma ho cominciato a dubitare quando ho letto i messaggi che mi aveva scritto David. Ci sono tre parole precise che noi due regolarmente menzionavamo scherzando. La prima è il mio soprannome Toni: a me piaceva, a lui no. L’altra ‘amore’: non me l’ha mai detta, nemmeno una volta perché non era nei suoi modi e io me ne lamentavo. Infine ‘scusa’: David non chiedeva mai scusa, anche quando faceva capire di aver sbagliato. In quelle tre parole c’era un messaggio in codice che solo io potevo cogliere”.

Nuove rivelazioni delle Iene sulla morte di David Rossi e i festini gay

Insomma, il capo della ccomunicazione di Mps avrebbe scritto di proposito quelle parole che pronunciava malvolentieri, per fare capire alla moglie che era stato costretto a prendere quella scelta.

Le Iene battono da tempo la pista della morte di David Rossi collegata ai festini gay con insospettabili personaggi senesi. Nell’ultimo servizio, la trasmissione di Italia Uno cita le clamorose dichiarazioni del colonnello dei carabinieri Pasquale Aglieco alla commissione parlamentare sul possibile inquinamento della scena del crimine da parte dei pm. Ecco il nostro incontro inedito con Aglieco e gli scontri sui presunti festini a luci rosse con importanti personalità di Siena

 

 

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