Giornata di sbarchi di migranti, arrivano ovunque perfino con i velieri. Salvini all’attacco

venerdì 24 Dicembre 18:32 - di Lucio Meo

Un’altra giornata di sbarchi e di soccorsi in mare, nelle acque del Mediterraneo di fronte alla Sicilia e alla Puglia, con i ponti garantiti dalle Ong, tornati prepotentemente alla carica. Un flusso inarrestabile che ha scatenato le critiche della Lega, con Matteo Salvini all’attacco della ministra Lamorgese, come di consueto. “Arriviamo vicini a 70mila sbarchi clandestini, stamani ne sono arrivati 120 su un veliero a Santa Maria di Leuca. Io con i velieri ci giocavo da bambino con la Playmobil. Che in periodo di Covid, di super green Pass ci siano 70mila sbarchi clandestini senza regole e controlli non è rispettoso nei confronti degli italiani che stanno facendo dei sacrifici”, ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, oggi a Firenze, a margine dell’inaugurazione della nuova sede del suo partito.

Sbarchi di migranti in Sicilia e Calabria

Nel Mediterraneo centrale, questa mattina Sea Watch3 ha tratto in salvo stamani 93 persone da un barcone in pericolo, prima di un nuovo sbarco a Lampedusa. Un barchino con 30 migranti, tra cui una donna e due minori accompagnati, provenienti dalla Tunisia e dal Bangladesh, è stato intercettato  dagli uomini della Guardia di finanza a 7 miglia dall’isolotto di Lampione. Intorno alle 13 lo sbarco al molo Favaloro e, dopo un primo triage sanitario, il trasferimento nell’hotspot di contrada Imbriacola, dove si trovano attualmente 433 ospiti a fronte di una capienza di 250 posti. Più tardi, un secondo sbarco a Lampedusa, quando una carretta del mare, una sorta di veliero, è riuscita a raggiungere direttamente la più grande delle Pelagie. A bordo 15 persone, tra cui 3 donne e un minore.

I soccorsi a Pozzallo, con donne incinta

Sono intanto terminate le operazioni di sbarco al porto di Pozzallo (Ragusa) dei 214 migranti della nave Sea Eye 4, tratti in salvo nel corso di cinque operazioni di soccorso fra il 16 e il 17 dicembre. Tra loro vi sono 29 donne, di cui sette in gravidanza e otto minori. Il risultato dei tamponi effettuati ha dato esito negativo. Sette migranti sono stati trasferiti all’ospedale di Modica: tre in stato di gravidanza, uno con sospetta Tbc, due con sospette fratture e un soggetto affetto da scabbia. Altre due donne incinte hanno raggiunto il nosocomio di Vittoria. I minori e le donne in gravidanza saranno destinati all’hotspot o nei centri di accoglienza, i rimanenti andranno sulla nave quarantena Azzurra.

E’ invece Trapani il porto di sbarco assegnato all’Ocean Viking: 458 in tutto, di cui 145 sono minori, l’80 per cento dei quali non accompagnati. Tra loro ci sono donne che viaggiano da sole, due bambini sotto gli otto anni e due neonati. “Gli stati di ansia ed esasperazione sono sempre più diffusi tra le persone a bordo”, sottolineano da Sos Mediterranee che ancora ieri è tornata a chiedere alle autorità di far sbarcare i naufraghi “senza ulteriori ritardi”. “Nonostante la massima cura prestata dalle squadre della Ocean Viking – spiegano -, i segni di stanchezza, esaurimento e ansia stanno aumentando tra i sopravvissuti. La loro disavventura in mare deve finire: l’interminabile incertezza che arriva dopo aver rischiato di morire deve giungere al termine”.

 

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