Covid, i contagi salgono ancora: sono 126.888. Ricciardi: «Mai viste 3 varianti in un anno»

giovedì 30 Dicembre 19:39 - di Eleonora Guerra
contagi covid

È nuovo record di contagi da inizio pandemia con 126.888 nuovi casi di Covid registrati in 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute sulla situazione del contagio. Ieri erano stati 90.020. Il dato cresce parallelamente al numero dei tamponi effettuati, a sua volta record: nell’ultima giornata sono stati 1.150.352 con un tasso di positività che balza all’11%, a fronte del 9,5% di ieri su 1.029.429 tamponi. Aumenta anche il numero dei morti, che sono stati 156 a fronte dei 148 di ieri. Il totale delle vittime arriva così a 137.247 da inizio pandemia. Secondo Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute e professore di Igiene all’università Cattolica, questi numeri «erano ampiamente previsti» e  «continueranno ad aumentare, se non si adotteranno misure più stringenti per bloccare la circolazione».

Aumenta il numero dei pazienti in terapia intensiva

Aumenta anche il numero degli ingressi in terapia intensiva, che nelle ultime 24 ore sono stati 134, mentre ieri erano stati 126 e il giorno precedente 119. Il totale dei pazienti in rianimazione arriva così a 1.226. Al netto dei dimessi oggi ci sono, dunque, 41 persone in più ricoverate nelle condizioni più critiche. Sono poi 288 in più i ricoverati con sintomi, che portano il totale dei pazienti nei reparti a 1.226. Gli attualmente positivi sono 779.463, vale a dire 104.598 in più di ieri, per un totale di contagiati in Italia da inizio pandemia che arriva a 5.981.428 persone. I guariti nelle ultime 24 ore sono stati, infine, 22.246, che portano il numero complessivo delle persone che hanno superato il Covid a 5.064.718 dall’inizio dell’emergenza.

Ricciardi: «Il picco dei contagi Covid sarà a gennaio»

I dati in crescita «erano ampiamente previsti», secondo Ricciardi, il quale, parlando con l’Adnkronos, ha avvertito che continueranno a crescere se non ci saranno ulteriori strette, «a partire dall’estensione dell’obbligo vaccinale per altre categorie oltre a quelle previste attualmente, fino al Super Green pass per il lavoro». Ricciardi ha sottolineato che «al momento non si vede il picco di questa ondata. Ci sarà a gennaio, ma è difficile dire quando. Solo dopo comincerà la discesa dei contagi». E con la variante Omicron «ci sarà una discesa un po’ più rapida rispetto al ceppo di Wuhan, che aveva un andamento più lento». In ogni caso, ha precisato l’esperto, «la situazione è seria e vanno prese prima possibile le misure aggiuntive citate per evitare che questo trend si prolunghi anche a febbraio».

«Mai viste prima d’ora tre varianti così in un anno»

Il professore, poi, si è soffermato sul fatto che «non era mai avvenuto, nella storia delle epidemie, che si selezionassero, in 12 mesi, tre varianti così contagiose come Alfa, Delta e Omicron per Sars-Cov-2». «Nelle epidemie – ha spiegato – di varianti ce ne sono centinaia. Si selezionano continuamente. Ma che ci fossero varianti in grado di produrre ondate pandemiche peggiorative, una più dell’altra, non era mai successo a memoria d’uomo». Il fenomeno che stiamo sperimentando, per Ricciardi, è legato al fatto che «viviamo in un mondo più affollato rispetto al passato e che viaggiare e spostarsi è molto più semplice e veloce. E con le persone si muove il virus. Oggi – ha concluso – una variante che una volta rimaneva limitata all’estrema periferia del mondo, arriva rapidamente a diffondersi ovunque».

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