Ecco che cosa succede in Cina a chi non rispetta le norme anti Covid: messi alla gogna per strada (video)

giovedì 30 Dicembre 13:20 - di Guido Liberati
Cina gogna

In Cina, ora è gogna pubblica per i trasgressori delle norme anti Covid. Agenti della squadra antisommossa armata nel sud della Cina hanno fatto sfilare per le strade cittadine quattro presunti trasgressori delle regole antic Covid, scatenando le reazioni dei Social e per i metodi del regime di Pechino.

Nel video quattro persone mascherate in tute ignifughe – con indosso cartelli con foto e nomi – sono stati fatte sfilare martedì davanti a una grande folla nella città di Jingxi, nella regione del Guangxi.

Le immagini dalla Cina: alla gogna per essere usciti di casa

Le immagini mostrano ogni tragressore trattenuto da due agenti di polizia – protetti a loro volta da visiere, maschere e tute ignifughe – e circondato da un plotone di poliziotti in tenuta antisommossa, alcuni con pistole.

La gogna pubblica fa parte delle misure disciplinari annunciate dal governo locale ad agosto per punire coloro che violano le regole sanitarie.

13 milioni di cinesi segregati in casa a Xian: alcuni rischiano di morire di fame

La Cina ha abolito la pubblica gogna nei confronti dei criminali nel 2010 dopo decenni di campagne di attivisti per i diritti umani, ma la pratica è riemersa mentre i governi locali lottano per far rispettare la politica nazionale zero-Covid. La misura è stata adottata per frenare le proteste di molti cinesi. In alcune località della Cina, le norme impongono ai cittadini di rimanere chiusi in casa. Le conseguenze sono drammatiche. Secondo le pochi voci libere che arrivano dalla Cina, ci sono residenti che rischiano di morire di fame nelle loro case dopo che è stato loro vietato di uscire anche per comprare cibo in base alle nuove dure misure Covid varate in seguito ai nuovi contagi.

Le autoità amministrative della città di Xi’an lunedì hanno imposto a 13 milioni di persone di «uscire di casa solo se invitati a prendere parte a un nuovo ciclo di test di massa o per emergenze mediche».

 

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