Lockdown per non vaccinati, il pomo della discordia: divisi pure gli esperti. Chi è pro e chi contro

mercoledì 17 Novembre 11:46 - di Prisca Righetti
lockdown per non vaccinati

I governatori premono sul governo, che invece frena sulle restrizioni ai No vax. Ma intanto questa mattina, il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ai microfoni di RaiNews24 recepisce l’appello degli amministratori locali e rilancia fuori dal coro: più libertà ai vaccinati in caso di passaggio in zona arancione, con maggiori restrizioni solo per i no vax? «Condivido la proposta dei presidenti di Regione». Anzi, dice anche qualcosa di più: «Qualora ci fosse il passaggio in zona arancione, si potrebbe valutare una sorta di differenziazione fra vaccinati e chi non lo è. È un percorso che dobbiamo valutare»

Il sottosegretario alla Salute Costa apre al lockdown per non avvicinati

Dunque, il sottosegretario Costa esce dal seminato dell’esecutivo che per ora insiste a negare l’eventualità di seguire il “modello Austria”, ed entrando nel merito del suo ragionamento e spiega: «La maggioranza degli italiani che responsabilmente si è vaccinata non può subire all’infinito restrizioni a causa di una minoranza che non lo ha fatto». Piuttosto, Costa si dice «favorevole ad allargare l’obbligo vaccinale per alcune categorie». Ad oggi, sottolinea Costa, «non c’è sul tavolo la modifica dei criteri di rilascio del certificato verde. Togliere il tampone dal Green pass significa obbligo vaccinale e questo non è un tema sul tavolo». Insomma, «non c’è un’ipotesi revisione». Mentre sulla durata del certificato, che dovrebbe essere accorciata da 12 a 9 mesi, il governo deciderà «nei prossimi giorni».

Lockdown per non vaccinati, ecco cosa ne pensano gli esperti: l’immunologa Viola

Ma cosa ne pensano gli esperti sul lockdown mirato ai non vaccinati? La risposta arriva sempre via tv. Nel caso dell’immunologa dell’Università di Padova  Antonella Viola, ospite di Buongiorno, da SkyTg24. Dove l’esperta affronta al vexata quaestio da un altro punto di vista ancora. E dichiara: «Le persone senza vaccino anti-Covid mettono sotto stress il sistema. E mettono a rischio la propria salute. Una restrizione del Green pass» obbligatorio «per i No vax sarebbe l’ideale in questa situazione. Potrebbero continuare a lavorare, ma non a partecipare a eventi di aggregazione. Non si tratterebbe di un lockdown come quello dell’Austria. Ma di un utilizzo più restrittivo del Green pass, un po’ come sta avvenendo in Germania». Quindi, sull’eventuale introduzione di maggiori restrizioni per i non vaccinati, l’esperta ha dichiarato «che senza dubbio la strada dev’essere quella».

Il parere del consulente del ministro Speranza: Walter Ricciardi

Sulla scelta dell’Austria di puntare al lockdown per i non vaccinati, invece, si dichiara di parere diverso Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza. L’esperto, ospite di The Breakfast Club su Radio Capital infatti sostiene: «Onestamente non ne abbiamo bisogno». E «quella di Vienna è stata una scelta drammatica: è chiaro che sono corsi ai ripari dopo che i buoi erano scappati. Il nostro governo ha preso decisioni tempestive». Anche se, su questo fronte, in realtà ancora non ha sciolto la prognosi…

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