Pressing delle Regioni sul governo: «Restrizioni solo per i non vaccinati, non per chi ha fatto il suo dovere»

martedì 16 Novembre 17:14 - di Redazione

Restrizioni parziali, cambi di colore mentre il virus ha ripreso a correre. Nell’incertezza di come e quando il governo procederà a nuove strette i governatori mettono le mani avanti. Lo ha fatto per primo Roberto Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della conferenza delle Regioni. Che ha annunciato  il suo no all’ipotesi di restrizioni per tutti i cittadini indistintamente, sposando il modello austriaco. Lo confermano Giovanni Toti e Attilio Fontana.

I Governatori: restrizioni solo per chi non è vaccinato

“Chiederemo al governo come Regioni che le misure restrittive legate alle fasce di colore valgano per le persone che non hanno fatto il vaccino, non per le persone che lo hanno correttamente fatto”. Così il governatore della Liguria. “Ero al telefono con Fedriga fino a pochi minuti fa. Quello che deve essere chiaro a tutti è che chiederemo come Regioni che le misure restrittive legate alle fasce di colore, se devono valere per qualcuno, valgano per le persone che non hanno fatto il vaccino . E non per le persone che lo hanno correttamente fatto”.

Toti: chi ha fatto il suo dovere non può essere penalizzato

Parole chiare all’indirizzo di Palazzo Chigi. Non vorrei riparlare di chiusure. Ma se qualcuno deve essere convinto sono coloro che non si sono vaccinati”, insiste Toti che in un’intervista al Corriere aveva parlato di un green pass a due velocità. “Non possiamo pensare a restrizioni per questi cittadini che hanno dimostrato fiducia, consapevolezza e senso del bene comune”. Così scrive su Facebook, a sua volta, Attilio Fontana, riferendosi agli “oltre 8 milioni di lombardi che hanno con convinzione e senso di responsabilità aderito alla vaccinazione”. Identico il parere del governatore della Calabria, Roberto Occhiuto. “La stragrande maggioranza degli italiani ha dato fiducia alla scienza. E con senso di responsabilità nei confronti della comunità si è sottoposta al vaccino. Non sarebbe giusto far pagare a questa maggioranza la scelta incomprensibile di una minoranza”.

Gelmini: stiamo monitorando, tutto dipende dai contagi

Per il governo parla Mariastella Gelmini che evita fughe in avanti assicurando che al momento il Green pass resta valido per 12 mesi. “Stiamo monitorando con grande attenzione l’andamento dei contagi. Sappiamo che quelli invernali sono mesi difficili, favorevoli alla diffusione del virus Valuteremo sulla base dell’andamento dei contagi”, dice a proposito della eventurale proroga dello stato di emergenza. “Stiamo correndo con la terza dose, dal primo dicembre ci sarà il via agli over 40, per i bimbi attendiamo il responso dell’Ema ma è evidente che poi sarà per tutti e questa volta non abbiamo problemi di quantitativi“.

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