Minacce no vax, Toti finisce sotto scorta. Fedriga: «Basta idiozie. Quattro scemi non ci fermeranno»

martedì 2 Novembre 19:40 - di Gigliola Bardi
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Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, finisce sotto scorta per le minacce ricevute. La misura è stata adottata dal Comitato per l’ordine e la sicurezza all’indomani della scritta trovata ieri nel quartiere Oregina di Genova nella quale si leggeva «Giovanni Toti morto». La scritta, firmata P38 e attribuita al clima no vax, era su un muro non lontano da via Fracchia dove c’era l’appartamento covo delle Br.

Le minacce a Toti: i precedenti e gli altri finiti nel mirino

Già alcuni giorni fa, Toti era stato oggetto di scritte minacciose, stavolta nel pressi del centro vaccinale di Camporosso. Una escalation che, oltre alla solidarietà, ha portato al governatore anche l’assegnazione della scorta. Sempre nelle scorse ore anche il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, ha ricevuto minacce odiose, stavolta via social. E quale sia il clima, specie intorno ai governatori in prima linea nella battaglia contro il Covid, lo rivela anche un lungo e durissimo post di Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia e della Conferenza Stato Regioni, contro le spinte no vax.

Fedriga: «Basta idiozie no vax. E ora aspetto le minacce»

«Basta idiozie», ha scritto Fedriga, che a sua volta è finito nel mirino dei no vax e che ha lanciato un appello «a tutte le persone di buon senso» per «far vedere che Trieste e il Friuli Venezia Giulia è fatto da persone che si sono sacrificate che si sanno mettere a disposizione gli uni degli altri», assicurando che «la Regione farà sentire con forza la propria voce». «Ora – ha poi concluso Fedriga – sono curioso di vedere i vari messaggi minatori che riceverò, ma ve lo dico: non ho paura di quattro scemi, su internet che raccontano menzogne».

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