Rischio zona gialla, Fedriga vuole il modello Austria: ingiusto che le chiusure pesino sui vaccinati

martedì 16 Novembre 10:58 - di Bianca Conte
Fedriga

RLa recrudescenza dei contagi preoccupa il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga che ora, dati alla mano, teme il peggio e lancia l’allarme. «È ingiusto che le chiusure pesino sui vaccinati», tuona il presidente della Regione che potrebbe finire in zona gialla già da lunedì. L’obiettivo, allora, è quello di alzare un argine per evitare che le conseguenze dell’epidemia in corso tornino a pesare nuovamente sull’economia.

Il FVG rischia la zona gialla: l’allarme e il monito di Fedriga

«Siamo molto vicini. Credo che sia imminente guardando i dati», spiega Fedriga dalle colonne de Il Giornale. Quindi prosegue: «In questi giorni o nel giro di una settimana saremo in zona gialla. Mi auguro di non arrivare alla zona arancione. Con il giallo le restrizioni sono limitate: come l’uso della mascherina all’esterno e in quattro al tavolo in ristorante. Se scivolassimo verso l’arancione cambia parecchio. Le restrizioni non possono essere a carico dei vaccinati, sarebbe eccessivo far pesare la situazione a chi si è fatto due o addirittura tre dosi proteggendo se stesso e la comunità». Che, detta così, potrebbe sembrare che il governatore del Friuli Venezia Giulia guardi con favore al lockdown austriaco per non vaccinati se la situazione dovesse peggiorare.

L’impennata dei contagi anche frutto del delirio anti-vaccinale

In realtà, invece, specifica Fedriga: «Non sto parlando di maggiori restrizioni per i non vaccinati, ma di maggiore apertura per i vaccinati. Fra le cause dell’impennata dei contagi, c’è sicuramente un’influenza dei paesi limitrofi, come Austria e Slovenia dove c’è un’alta incidenza. Però il dato di fatto è che i cortei di Trieste hanno provocato il più grande cluster della storia pandemica del Friuli-Venezia Giulia. Ormai – incalza facendo riferimento ai dati il governatore –sono state tracciate più di 200 persone positive. E centinaia che non dicono dove sono state. Oltre a migliaia che non vogliono farsi il tampone. Quello che mi preoccupa di più sono i messaggi che lascia chi ha ancora paura nel limbo del non vaccinato. Si tratta di messaggi deleteri nel momento in cui abbiamo prove certe dell’efficacia e della sicurezza del vaccino. Ho sentito cose allucinanti come la storia che gli extraterrestri ci controllano tramite il vaccino».

«Purtroppo, anche grazie ai social, si sono inseriti dei ragionamenti al di fuori del buon senso»

E ancora: «Dobbiamo tornare alla razionalità e alla verità dei fatti – prosegue Fedriga –. Purtroppo, anche grazie ai social, si sono inseriti dei ragionamenti al di fuori del buon senso. Tutti noi ci fidiamo di chi pilota l’aereo e non andiamo a dirgli come decollare o atterrare. Mi sembra incredibile che qualcuno si professi esperto ora, con laurea su Facebook o Instagram. Seguendo notizie legate alla menzogna rischiamo di mettere in crisi non solo il sistema della salute, ma anche quello economico. In Regione abbiamo circa l’82% di vaccinati sopra gli 11 anni. E i numeri testimoniano che i vaccini funzionano molto bene contro la malattia grave. Detto ciò bisogna essere realisti: non esiste alcun vaccino che garantisca una copertura al 100%. Però rappresenta una drastica diminuzione del rischio. È come andare in macchina con la cintura di sicurezza – chiosa emblematicamente Fedriga –. L’incidente può capitare, ma riduco la possibilità di farmi male».

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