Genova, paura sul treno: invita i ragazzi a mettere la mascherina: assessore presa a calci e schiaffi

martedì 30 Novembre 17:06 - di Angelica Orlandi
mascherina assessore

L’assessore all’ambiente e pubblica istruzione di Arenzano (Genova), Giovanna Damonte,  è stata aggredita a calci e schiaffi da una 18enne. E’ bastato far notare di indossare la mascherina a bordo del treno per Genova, per scatenare la rabbia della ragazza e di un altro coetaneo che le ha dato manforte. Quando l’assessore ha rimproverato la giovane, la folle  ha prima colpito la Damonte a schiaffi. Poi fuori di sé  è salita su un sedile per prenderla a calci. Dopo l’aggressione i due ragazzi “coraggiosi” sono scappati come due conigli.

“Metta la mascherina sul treno”: furia di una 18enne contro l’assessore

La violenza inaccettabile si è verificata sul treno nel tratto tra Sampierdarena e Genova Principe. L’assessore Arenzano si era  rivolta a due ragazzi chiedendo loro di indossare le mascherine come presctitto dalla legge. Anzi, ne ha offerta una a un ragazzo che ne era sprovvisto. Ma alla richiesta di coprire anche il naso, la ragazza ha dato di matto, facendosi forte della vicinanza  del ragazzo che era con lei. Ha quindi preso a calci e schiaffi  la Damonte. Il personale di Trenitalia l’ha subito soccorsa, ora si trova, unua volta arrivata a Genova al pronto soccorso per le cure mediche del caso.
violenza cieca solo per a ere chiesto a una ragazzin di rispettare le regole

Assessore massacrata per una mascherina

Sconcertato il presidente della Liguria Giovanni Toti: “Calci e schiaffi, su un treno, solo per aver chiesto a una ragazzina di indossare la mascherina, come prevede la legge. Un episodio di violenza inaccettabile e da condannare fermamente. Solidarietà a Giovanna Damonte, vittima di questa brutta aggressione. Quando capiremo che il nemico da combattere è il Covid sarà sempre troppo tardi”. L’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Liguria ha espresso la piena solidarietà. L’ennesimo episodio che impone una riflessione attenta e tempestiva – finora mai fatta da parte delle istituzioni- sulla necessità di interventi  per stroncare sul nascere  inaccettabili forme di violenza”.

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