Esecutivo di FdI, Meloni: vogliamo una coalizione più forte. E Berlusconi è il candidato migliore per il Colle

giovedì 11 Novembre 20:32 - di Augusta Cesari
Meloni

Dal presidenzialismo al taglio delle tasse, dal sostegno concreto alle categorie produttive, fino al ruolo di FdI-Ecr sullo scacchiere europeo. Giorgia Meloni all’esecutivo nazionale del partito ha tracciato una road map impegnativa, con obiettivi prestigiosi. In primis ha rivendicato come FdI sia il partito “più presidenzialista del panorama italiano”. L’intenzione – riferiscono fonti del partito- è quindi quella di lanciare fin dalle prossime settimane una grande campagna politica e di comunicazione per rilanciare la battaglia storica della destra: una riforma in senso presidenzialista dello Stato. Anche coinvolgendo gli alleati del centrodestra, ha precisato Giorgia Meloni.

Meloni: FdI partito attento alle istanze delle imprese e delle categorie

Nella sua relazione introduttiva alla riunione dell’Esecutivo,  che si è tenuto in via della Scrofa a Roma, la Meloni ha confermato la volontà di configurare FdI come partito produttivista: attento alle istanze delle imprese e delle categorie economiche. Prioritaria sarà l’azione per la riduzione delle tasse e per sostenere le aziende già durante la discussione della manovra economica. La leader di FdI ha confermato la contrarietà al reddito di cittadinanza, ricordando che FdI è stato l’unico partito a non aver mai votato per tale provvedimento, né per istituirlo né per difenderlo. Tra i prossimi appuntamenti, la Meloni ha indicato anche l’impegno sul fronte del referendum sulla legalizzazione della cannabis, a sostegno dei comitati per il no.

Meloni, clima di collaborazione con gli alleati del centrodestra

Al centro della riunione dell’esecutivo nazionale di Fdi anche i rapporti all’interno della coalizione di centrodestra. Giorgia Meloni, riferiscono fonti del partito, ha sottolineato il clima di grande collaborazione con Lega e Forza Italia e l’impegno per coordinare meglio l’azione a livello parlamentare e rafforzare il ruolo del centrodestra. Durante il suo intervento ha ricordato l’impegno per individuare nel più breve tempo possibile i candidati nei Comuni chiamati al voto in primavera, come riferiscono fonti di Fdi.

Rafforzare il ruolo di Ecr in Europa con centri studi e think tank

Oggetto della relazione del presidente all’Esecutivo nazionale anche i rapporti internazionali e lo scenario che si sta delineando in Europa. Meloni, che è anche presidente dei Conservatori europei, ha analizzato lo scenario generale e ha ribadito il ruolo centrale del gruppo ECR nel Parlamento europeo. Ha confermato l’impegno a livello nazionale per rafforzare l’identità di Fratelli d’Italia come movimento conservatore; anche attraverso il coinvolgimento di intellettuali, centri studi e think tank.

Il Colle e il “dopo Mattarella”

Berlusconi è il candidato migliore e Fdi non gli farà mancare il suo sostegno convinto. Durante l’esecutivo nazionale di Fdi avrebbe tenuto banco anche il Colle e il ‘dopo Mattarella’. Giorgia Meloni, raccontano alcuni presenti all’incontro all’Adnkronos, avrebbe ribadito il suo appoggio a Silvio Berlusconi come candidato del centrodestra. In caso contrario, qualora invece si prospettassero all’orizzonte altri nomi per il Quirinale, a quel punto conterà una sola cosa: che la coalizione resti unita su una partita così complessa. Se Berlusconi dovesse non essere disponibile per la corsa al Colle- sarebbe stato il ragionamento della Meloni –  è fondamentale che il centrodestra si muova compatto. La leader di FdI,  raccontano, avrebbe chiesto agli alleati la stessa lealtà e compattezza nel caso in cui il presidente di Fi non dovesse essere disponibile.

 

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