Devastazioni dopo il rave, Giorgia Meloni contro la Lamorgese: “Da ministro tecnico a ministro techno”

mercoledì 3 Novembre 10:57 - di Adriana De Conto
Meloni Lamorgese

Devastazione: ecco cosa resta del rave illegale che si è svolto a Nichelino, nell’hinterland torinese, a pochi passi di distanza dalla Palazzina di Caccia dei Savoia, a Stupinigi. La musica è spenta, restano solo i danni dei tre giorni di festa all’insegna dello sballo. Nei capannoni dell’ex area industriale della Fiat da anni in disuso, ci sono montagne di rifiuti: bottiglie e lattine vuote, vetri rotti e cannucce per sniffare la cocaina lasciate sui davanzali delle finestre rotte. “In terra – leggiamo sul Giornale- neppure una mascherina per proteggersi dal Covid, protezione che gli oltre seimila ragazzi che hanno partecipato alla festa da sballo non indossavano. Ingenti anche i danni economici legati alle attività commerciali della zona”. Già, chi pagherà i danni?

Rave Torino, Meloni: “I partecipani ringraziano Lamorgese, festa riuscita”

“Concluso dopo giorni l’ennesimo maxi rave illegale con migliaia di partecipanti. Che ringraziano Lamorgese per la festa riuscita. Da ministro tecnico a ministro techno il passo è stato breve. Poco prima dai social la leader di FdI aveva infatti commentato una spassosa vignetta di Osho che sta facendo il giro del web. Un presa in giro dell’ormai screditato ministro. C’è Draghi che parla fitto con la ministra e le dice: “Guarda che questo è un governo tecnico, mica un governo techno...”. Ecco, ci sarebbe da ridere, se non ci fosse una gran rabbia per quanto è potuto accadere di nuovo  sotto il suo naso. Fratelli d’Italia sta continuando la raccolta di firme per le dimissioni della Lamorgese, incapace di fronteggiare i momenti caldi. Due prove fanno un’indizio, se non ce ne fossero delle altri. La Meloni in un post ha stigmatizzato il boom di sbarchi durante il ponte di Ognissanti. Altro fronte che con la Lamorgese fa acqua da tutte le parti.

Quel che resta del rave di Torino: distruzioni e danni economici

Tornando ai danni economici, il grande campeggio improvvisato ha paralizzato le visite della Palazzina di Stupinigi. Sono rimasti deserti i negozi, bar e ristoranti che nel fine settimana di Ognissanti sono solitamente presi d’assalto. “Ci vorranno giorni per ripulire la zona mentre ci vorrà molto di più per calmare la bufera che ha investito il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese”. Ancora una volta lei, la tutolare del Viminale, la grande assente: il rave party  ai piedi della Palazzina dei Savoia è il secondo rave party illegale “sfuggito” al suo controllo, dopo quello di Ferragosto  a Viterbo, dove ci scappò anche un morto.

E’ accaduto di tutto, FdI contro Lamorgese

Nell’area del rave è accaduto di tutto: “Tra la folla, qualcuno prendeva lo smartphone e sistemava sullo display la polvere bianca per tirarla su dal naso con una cannuccia o una banconota”, riporta Libero. Alcuni hanno usato come supporto delle mattonelle di pietra, vendute fuori dalla “discoteca” a 5 euro. Anche la cocaina è stata venduta a 5 euro a striscia e si poteva perfino fare il test qualità all’interno di un camper dove c’era un cartello con su scritto: “drug checking”.  Fratelli d’Italia ha chiesto da tempo e continuerà a chiedere che la Lamorgese si presenti in Parlamento per riferire o per presentare le dimissioni.

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