Delirio rave party a Torino. Meloni: “Modello Lamorgese, pugno duro coi lavoratori, carta bianca a facinorosi”

domenica 31 Ottobre 12:51 - di Lorenza Mariani
Lamorgese rave party

Ci risiamo. Dopo Viterbo, Bolzano e la stessa Torino, un maxi rave party è in corso alle porte del capoluogo piemontese in un’area industriale abbandonata, tra Nichelino e Borgaretto (al momento irraggiungibili). Dalla tarda serata di ieri sono arrivate nella zona circa 5-6000 persone, decise – in spregio a divieti e rischi di contagio – a partecipare al raduno, organizzato via Telegram nella zona ai confini con la città della Mole. E il copione si ripete, pericolosamente: musica a tutto volume. Distanze di sicurezza anti Covid non rispettate. Divieto di assembramento calpestato. La Lamorgese colta alla sprovvista e le forze dell’ordine che intervengono a chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati…

Maxi rave party a Torino: la Lamorgese tace…

Ancora caos da rave party. Ancora nel Torinese, già teatro di precedenti analoghi, che la cronaca ha portato ai disonori della ribalta. Sono migliaia i giovani che con auto e furgoni hanno presidiato un’intera area industriali alle porte della città, provocando non pochi disagi alla circolazione. E costringendo i carabinieri, intervenuti con pattuglie anche dalle province limitrofe, a bloccare le strade della zona. A deviare il traffico. A intervenire in corsa per ristabilire ordine e sicurezza. Minati da migliaia di giovani, sembra quasi tutti stranieri, che si sono dati appuntamento per un rave che, nei progetti degli organizzatori, sarebbe dovuta durare almeno tutto il week lungo di Ognissanti.

Migliaia di giovani, quasi tutti stranieri, hanno risposto al tam tam su Telegram

Se non fosse stato, come riporta tra gli altri il sito de Il Giorno in queste ore, per «il tempestivo intervento dei carabinieri. In collaborazione con le altre forze dell’ordine, che ha evitato l’arrivo di almeno altre 10.000 persone». Una folla oceanica, che solo in parte il massiccio intervento di agenti e militari sul posto, ha scoraggiato a partecipare. Ma per tanti che hanno deciso di desistere, altri si sono uniti al raduno. Così, sul posto è intervenuto anche il neo prefetto di Torino, Raffaele Ruberto. Il quale, questa mattina ha subito convocato un tavolo d’urgenza sulla sicurezza. Nel frattempo, le forze dell’ordine stanno lavorando per cercare di identificare i partecipanti al raduno, richiamati a Nichelino con un tam tam che era partito nei giorni scorsi su Telegram.

Giorgia Meloni, il post sul rave party contro “il modello Lamorgese”

Dunque, ancora una volta la prefettura ci mette una pezza. Ma la voragine che affossa sempre di più l’operato della titolare del Viminale è profonda. Certo le forze dell’ordine hanno fatto irruzione in corso d’opera. Hanno allontanato i presenti e scoraggiato nuovi arrivi. Ma, come torna a sottolineare la leader di Fdi, Giorgia Meloni, in un post sulla sua pagina Facebook: ancora una volta «in migliaia, raggruppati con appelli online, hanno organizzato l’ennesimo maxi rave illegale. Ormai questa gente ha capito che – con un ministro dell’Interno come il nostro – tutto è consentito in Italia. Pugno duro con i lavoratori in piazza, carta bianca per facinorosi o chiunque voglia organizzare mega party illegali: questo è il modello Lamorgese»…

 

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