Ddl Zan bocciato: “Dio ha agito”. Parroco vuole celebrare una messa di “ringraziamento”. È caos

mercoledì 10 Novembre 18:02 - di Angelica Orlandi
Ddl Zan parroco

“Dio ha agito”: così ha commentato la bocciatura del Ddl Zan don Antonio Ziliotto, parroco di San Zenone in provincia di Treviso. Mercoledì, alle 18.30, al Santuario di San Zenone degli Ezzelini (Treviso), si sarebbe dovuta celebrare una messa da lui voluta per “ringraziare” il Signore per la bocciatura della legge. Ma al solo annuncio il prete è stato travolto. Questa messa non s’ha da fare. Già, la “lode a Dio” si è infranta contro il sindaco dichiaratemente omosessuale, Fabio Marin, che si era opposto alla messa di  preghiera. Dopo un chiarimento tra i due, il prete ha dovuto desistere e la messa è stata annullata. Sull’argomento era intervenuto anche il deputato Alessandro Zan stesso, che su Facebook ha scritto: “Uno sfregio e un insulto alle tantissime persone cattoliche profondamente convinte della necessità di una legge contro i crimini d’odio”.

Ddl Zan bocciato, il parroco: “Dio ha agito”. E scatena la bufera

Don Antonio Ziliotto dopo aver associato il Covid al ddl Zan come una sorta di “punizione di divina”. Aveva poi scritto sul bollettino parrocchiale: “Il disegno di legge promosso dall’onorevole Zan (famoso ddL Zan) è un testo che sarebbe dovuto essere stato approvato al Senato, dopo il primo passaggio in Parlamento, già nel marzo 2020, mese in cui è partita la pandemia del coronavirus. I vescovi italiani ne avevano denunciato la pericolosità nel giugno 2020; e nel foglietto del 19 luglio 2020 avevamo riportato il testo della Cei impegnandoci a pregare nel nostro rosario quotidiano ‘per i nostri governanti perché facciano leggi giuste secondo la volontà di Dio”.

Ddl Zan, il parroco. “legge pericolosa”. E litiga con il sindaco omosessuale

“La pericolosità e ambiguità della legge – si legge nel bollettino redatto dal sacerdote – stava soprattutto nell’introdurre nella legislazione italiana e nell’insegnamento scolastico il fatto che ogni persona ha diritto di scegliere a proprio piacimento di essere maschio o femmina. Lo scorso 27 ottobre la legge è stata bloccata con voto segreto al Senato. Volevo proporre una S. Messa di Ringraziamento mercoledì 10 novembre alle ore 18.30 in Santuario per questo difficile e laborioso approdo in cui il Signore ha agito e ha sostenuto tutte le persone di buona volontà. Continuiamo a pregare per i nostri governati; perché questa ideologia, anche se in una modalità meno invasiva, è stata votata con la fiducia in un emendamento del dl Trasporti il 4 novembre. Vostro parroco, don Antonio Ziliotto”. Termina il suo bollettino dimostrando di avere seguito passo passo la legge e i suoi sviluppi.

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