Bassetti “sotterra” Speranza sulla terza dose ai 40enni: “Macché, ecco a chi va data” (video)

giovedì 11 Novembre 19:23 - di Angelica Orlandi
Bassetti Speranza terza dose

Matteo Bassetti smentisce in toto il ministro della salute Roberto Speranza sulla platea che deve al più presto vaccinarsi con la terza dose. Lo fa nel corso della trasmissione di La 7 condotta da Tiziana Panella, a Tagadà, nella puntata di oggi 11 novembre. Il direttore di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova confuta signorilmente ma decisamente il ministro che ha lanciato la campagna per vaccinare gli over 40 con il terzo siero a partire da dicembre.  No, dice Bassetti, le priorità sono ben altre. “E’ necessario mettere in sicurezza molto rapidamente prima i fragili e gli over 60″, non i quarantenni. E questo per un motivo molto semplice, numeri alla mano. “Perché se si guarda i ricoveri dei vaccinati sono persone con più di 70 anni e con patologie. Queste – ribadisce con forza Bassetti- sono le persone che devono essere messe in sicurezza”. Poi, prosegue Bassetti, “si può aprire agli over 40. Non vorrei che si arrivasse a dicembre che sono vaccinati i quarantenni e non il 100 per cento degli anziani e dei fragili”.

Bassetti dà una lezione al ministro Speranza: “Ecco chi ha la priorità delle terza dose”

Potrebbe bastare così per confutare l’ulteriore errore di valutazione del ministro Speranza, sotto accusa per aver mentito sul famigerato rapporto dell’Oms. Invece Bassetti aggiunge altri elementi clinici per “sotterrare” Speranza. Anche perché, sottolinea il professore, “non sono così sicuro che un quarantenne abbia una necessità di fare subito la terza dose. Può stare anche altri otto mesi. Un ottantenne che magari ha problemi respiratori o cardiaci no”.

Bassetti: “Se io 40enne la dose l’ho fatta ad agosto, non la rifaccio a dicembre”

Insomma, traduce l’infettivologo: “Se io quarantenne o cinquantenne la dose l’ho fatta ad agosto non la rifaccio a dicembre”. Non possiamo permetterci di arrivare al nuovo anno con un quarantenne vaccinato con la terza dose e un ultrasettantenne no. L’abbassamento dell’età annunciato da Speranza potrebbe precludere a questo pasticcio dagli esiti letali.

Speranza fa un pasticcio sulla terza dose, Bassetti lo smentisce

Il ministro infatti mercoledì aveva  annunciato il via libera alla terza dose  per le persone tra i 40 ed i 60 anni per le quali siano trascorsi sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario con due dosi. E ha definito “assolutamente strategica” tale  decisione. Come si vede, l’urgenza e le evidenze dei ricoveri fanno propendere proprio per il contrario. I 40enni possono attendere ancora un po’: gli ultrasessantenni no. Speranza è nel pallone e da tempo.

 

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