Tamponi low cost, Draghi apre ai sindacati. FdI: «Il governo non scarichi i costi sulle imprese»

giovedì 14 Ottobre 13:53 - di Eugenio Battisti

Alla vigilia dell’entrata in vigore del Green pass obbligatorio il governo non riesce a mettere la parola fine sul dossier tamponi. Tra critiche violente dei sindacati, proteste di piazza, imprenditori sul piede di guerra. In queste ore non è escluso un ‘cedimento’ del governo su un ulteriore calo dei prezzi dei tamponi. Un tema al centro del contenzioso di questi giorni. Novità sui costi? Così lasciano intendere i leader sindacali al termine dell’incontro con Draghi

Tamponi, incontro Draghi-sindacati

“Draghi ci ha assicurato che il governo deciderà nelle prossime ore”. Parola di sì Luigi Sbarra, segretario della Cisl, uscendo da Palazzo Chigi. “Ne discuteranno domani in Cdm, ci ha spiegato il presidente del Consiglio – gli fa eco Pierpaolo Bombardieri, della Uil – e lì decideranno il da farsi”. “Abbiamo colto l’occasione per segnalare al governo la necessità di un forte abbassamento del costo del tampone”, spiega Maurizio Landini, leader della Cgil. Che aggiunge anche il potenziamento del credito d’imposta per i sevizi di sanificazione. “Vorremmo che tutte le aziende, non solo alcune, si assumessero l’onore del costo dei tamponi”.

L’ultima parola al Consiglio dei ministri di venerdì

Ed è proprio questa l’ipotesi che sarà analizzata venerdì in Consiglio dei ministri. La possibilità che siano le aziende ad anticiparne i costi dei tamponi. Che scatena un nuovo dibattito. E l’ira di Giorgia Meloni. Draghi è in mezzo a due fuochi.  Durissima la reazione di Fratelli d’Italia, contrario a scaricare sulle aziende il costo dei tamponi dei lavoratori.

Meloni: il governo non scarichi i costi sulle aziende

“Se questa decisione dovesse essere confermata dal Consiglio dei ministri, saremmo di fronte ad una vergogna. È inaudito  che questo governo scarichi la scelta scellerata di applicare il green pass come lasciapassare governativo per andare a lavorare sulle spalle delle imprese. Già in crisi e piegate dalla pandemia. Fratelli d’Italia ribadisce a chiare lettere che la spesa dei tamponi deve essere interamente coperta dallo Stato e non debba ricadere né sui lavoratori né sulle aziende”.

Salvini: tamponi rapidi e gratis per tutti

Matteo Salvini ribadisce la posizione della Lega. “”Mentre qualcuno si occupa di fascismo che non torna, la Lega si occupa di aiutare i lavoratori. Lo abbiano chiesto ieri a Draghi. Oggi lo fanno i sindacati: servono tamponi rapidi e gratuiti per i milioni di italiani che non hanno il green pass. Non è possibile che poliziotti, medici, infermieri restino a casa senza stipendio”. Tutti devono lavorare, conclude il leader leghista, “devono portare a casa il pane per i loro figli”.

Con un po’ di imbarazzo il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, chiede “un ulteriore sacrificio a cittadini’. E conferma il tavolo in corso per la possibilità di un abbassamento e contenimento dei costi dei tamponi. “Su questo piano il commissario Figliuolo ha già fatto un lavoro straordinario. Ma il tema non è la gratuità dei tamponi. Il governo ha scelto il vaccino per uscire da questa pandemia”.

 

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