Nobel per la medicina agli scopritori dei “recettori del tatto”. Bassetti deluso: “Ignorati i padri dei vaccini”

lunedì 4 Ottobre 13:12 - di Guido Liberati
Nobel medicina 2021, Bassetti

Il premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina 2021 va a David Julius e Ardem Patapoutian «per le loro scoperte dei recettori per temperatura e tatto». L’annuncio è stato dato come da tradizione dall’Assemblea dei Nobel al Karolinska Institutet di Stoccolma in Svezia, e trasmesso in diretta via Internet e social network. Il riconoscimento anche per quest’anno è pari a 10 milioni di corone svedesi, al cambio odierno quasi 986mila euro.

I due vincitori sono un americano di quasi 66 anni e un libanese di 54 scappato dalla guerra quando era ragazzo.

Bassetti deluso: “Il Nobel per la medicina ha fatto il suo tempo”

«È una grande delusione, forse è passato il tempo anche per questo riconoscimento», commenta all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. «Nel senso che, con quello che è successo negli ultimi 2 anni, non avere essere reattivi e non aver la capacità di dare il premio a chi ha inventato la tecnica alla base dei vaccini anti-Covid a mRna rende questo premio desueto e anacronistico», osserva l’esperto.

Bassetti fa riferimento a Ugur Sahin, amministratore delegato di BioNTech, che insieme alla moglie Özlem Türeci ha sviluppato il vaccino anti-Covid a mRna. «Oggi per lui e la moglie ci sono altri riconoscimenti più importanti e lo dico da scienziato – sottolinea l’infettivologo – Chi ha sviluppato la tecnologia a mRna per il vaccino contro il coronavirus ha ottenuto più di un premio, il grandissimo plauso del mondo perché hanno salvato la vita a milioni di persone».

“Le scoperte rivoluzionarie sui recettori del tatto”

La nostra capacità di percepire il caldo e il freddo. Il tatto che ci fa sentire il contatto con gli altri. Sono sensazioni essenziali per la sopravvivenza e sostengono la nostra interazione con il mondo che ci circonda. Nella nostra vita quotidiana le diamo per scontate, ma dietro tutto questo c’è un meccanismo sofisticato. Come vengono avviati gli impulsi nervosi in modo che la temperatura e la pressione possano essere percepite? A rispondere a questa domanda ci hanno pensato i vincitori del premio Nobel per la Medicina o la Fisiologia di quest’anno, David Julius e Ardem Patapoutian.

Julius ha utilizzato la capsaicina, un composto pungente del peperoncino che induce una sensazione di bruciore, per identificare un sensore nelle terminazioni nervose della pelle che risponde al calore. Patapoutian invece ha utilizzato cellule sensibili alla pressione per scoprire una nuova classe di sensori che rispondono a stimoli meccanici nella pelle e negli organi interni.

Queste “scoperte rivoluzionarie”, come sono state definite dagli esperti dell’Assemblea dei Nobel, hanno dato vita a intense attività di ricerca che hanno portato a un rapido aumento della nostra comprensione di come il sistema nervoso percepisce il calore, il freddo e gli stimoli meccanici.

Chi sono i vincitori del premio Nobel per la medicina 2021

Julius è nato il 4 novembre del 1955 a New York. Dottore di ricerca nel 1984 all’università della California di Berkeley, quindi borsista post-dottorato alla Columbia University di New York, nel 1989 è stato chiamato all’università della California di San Francisco dove insegna attualmente.

Patapoutian è nato nel 1967 a Beirut, in Libano. In gioventù si è trasferito da una Beirut devastata dalla guerra negli Usa, a Los Angeles, dove nel 1996 ha conseguito un dottorato di ricerca al California Institute of Technology di Pasadena. E’ stato quindi borsista post-dottorato all’università della California di San Francisco e dal 2000 è in forze allo Scripps Research Institute di La Jolla, California, dove ancora insegna. Dal 2014 è anche un ricercatore dell’Howard Hughes Medical Institute.

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