Notte di terrore
Inferno a Parigi per la festa del Psg: un morto e 219 feriti negli scontri (video). Bardella apre il caso politico: «Sappiamo chi sono»
La vittoria in Champions si trasforma in guerriglia urbana. Scontri, devastazioni e assalti alla polizia: dietro la festa rovinata l’ombra di ultrà, black bloc e professionisti del disordine
Doveva essere la notte della festa. È diventata l’ennesima notte di guerriglia urbana. A Parigi, la vittoria del Psg in Champions League si è trasformata in un inferno di scontri, saccheggi, incendi e violenze contro la polizia. Il bilancio è pesantissimo: un morto, un ferito grave, 219 feriti e 780 persone fermate.
Les fameuses célébrations … la fête
— Rom (@Rom89484989) May 30, 2026
La festa del Psg diventa una notte di sangue e terrore
La capitale francese si è ritrovata, come lo scorso anno, ancora una volta ostaggio dei professionisti del caos. Non tifosi, non semplici ragazzi scesi in piazza per celebrare un successo sportivo, ma gruppi organizzati, violenti, pronti a trasformare qualsiasi occasione pubblica in un campo di battaglia.
Macron: violenze inaccettabili. Ma le violenze sono cresciute del 30% in un anno
«Non vogliamo più vedere queste cose»: il presidente francese, Emmanuel Macron, ha definito oggi “inqualificabili” le violenze “a Parigi e in altre città”, seguite ieri sera alla vittoria del Paris Saint-Germain contro l’Arsenal in finale di Champions League a Budapest.
«Questo non è calcio, non è sport, non è quello che amiamo – ha detto il presidente accogliendo la squadra vincitrice all’Eliseo, con la coppa – grazie ai nostri poliziotti, ai nostri gendarmi. Saremo inflessibili con coloro che sono stati fermati. Non vogliamo più vedere queste cose. Chiuso. Ne abbiamo piene le tasche». Macron ha parlato di «scene di violenza inaccettabili» ed ha ringraziato il ministro dell’interno, il prefetto e «tutte le squadre mobilitate di fronte a qualcosa di inqualificabile».
Bardella: «La Francia non può più vivere una festa popolare»
A denunciare il fallimento dell’ordine pubblico è stato Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National, che su X ha scritto parole durissime: «Parigi, la Francia, non possono più vivere la minima festa popolare senza che questa non sia rovinata dagli abituali sobillatori, aggressori, saccheggiatori».
Il est 2h30 du matin et les tensions se poursuivent aux pieds de la Tour Eiffel à Paris.
La police tente de disperser les derniers groupes de supporters.#PSG #PSGARS #Arsenal #UCLfinal #Paris pic.twitter.com/I5HtUhL4tF
— Luc Auffret (@LucAuffret) May 31, 2026
Una frase che fotografa il clima di un Paese dove ogni grande evento rischia ormai di degenerare. Concerti, manifestazioni, celebrazioni sportive: basta una scintilla perché entrino in scena i soliti gruppi violenti.
Non solo tifosi: ultrà, black bloc e diffidati
Secondo il ministro dell’Interno Laurent Nunez, la stragrande maggioranza delle persone era scesa in strada solo per festeggiare. Ma a rovinare tutto sarebbero stati individui che «non sono tifosi del Psg» e che «neppure guardano le partite», usciti con l’unico obiettivo di creare incidenti. Nunez ha dichiarato in una conferenza stampa che 57 agenti delle forze dell’ordine sono rimasti feriti e che «219 partecipanti sono rimasti feriti in Francia, di cui otto in modo grave».
La procura di Parigi ha annunciato la morte di un giovane a seguito di un incidente in moto sulla tangenziale parigina, e ha riferito che una persona è stata ferita con un’arma da taglio nella capitale e si trova in condizioni critiche. Nunez ha dichiarato che i 780 arresti rappresentano un aumento del 32% rispetto ai festeggiamenti per la vittoria del PSG in Champions League dello scorso anno.
Nel mirino degli investigatori ci sono le frange più radicali del tifo, la rete dei diffidati e i militanti black bloc. Un miscuglio esplosivo già visto in Francia durante le proteste dei gilet gialli e i cortei contro la riforma delle pensioni.
Il metodo è sempre lo stesso: passamontagna, abiti neri, barricate improvvisate, razzi pirotecnici