Pd ridicolo a Napoli. Manfredi prima incassa i voti del consigliere “fascista” poi si meraviglia: “Chi è?”

giovedì 14 Ottobre 9:36 - di Leo Malaspina
Manfredi fascista

La sua militanza politica era nota a tutti, del resto bastava guardare la sua bacheca dove impazzavano messaggi nostalgici, foto del Duce e inni alla giovinezza. Ma ora che il sindaco di Napoli, neo eletto, Gaetano Manfredi, ha scoperto che Vincenzo Sollazzo, oltre a portargli voti, siederà anche nel suo consiglio municipale, a sostegno della maggioranza di centrosinistra e accanto al suo piccolo esercito di anti-fascisti in servizio permanente, finge meraviglia. “Chi è? Non sapevo nulla…”. Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere, in giorni di delirio della sinistra contro i “fascisti immaginari”.

Manfredi e il consigliere fascista nella lista a suo sostegno

Vincenzo Sollazzo, eletto nella Lista Azzurri nella sesta Municipalità ((San Giovanni, Barra, Ponticelli), in campagna elettorale aveva aderito al progetto Manfredi e al centrosinistra, ma non aveva rinunciato, neanche nei giorni a seguire, a postare su Facebook immagini di Mussolini e di inni fascisti, in ossequio alla propria fede politica. Fino a quando qualcuno, nella maggioranza di centrosinistra, ha protestato.
Patrizio Gragnano, anch’egli eletto nel Consiglio della sesta Municipalità ma nella lista di Bassolino, si è indignato. “Sono ore delicate per tutto il paese e nessuno può girarsi dall’altro lato. La città orientale è stata tra i luoghi più attivi nelle Quattro giornate di Napoli e ha una tradizione antifascista radicata e forte. Gli attacchi di queste ore meritano una condanna netta e unanime a tutti i livelli e da tutte le istituzioni pubbliche. Chiedo a Sandro Fucito di prendere pubblicamente le distanze da chi, tra i consiglieri eletti, manifesta pubblicamente il suo credo fascista. Non ci sono le condizioni minime di alcuna collaborazione politica e istituzionale con chi ha queste idee e le manifesta con orgoglio”. Fucito, per intenderci, è un esponente di Sinistra italiana, chiamato a convivere con Sollazzo.

Il sindaco cade dalle nuvole: “Non lo conosco…”

E Manfredi? Cade dalle nuvole: “Non conosco questo consigliere municipale, ma alcune sue considerazioni diffuse sui social sono diametralmente opposte ai valori fondanti della nostra coalizione. Invito anche il gruppo a cui appartiene  a prendere le distanze dal consigliere eletto adottando le dovute decisioni”. Dopo il voto, però. Prima, c’era stato l’appello del senatore Sandro Ruotolo e dello scrittore Maurizio De Giovanni, che avevano chiesto che fossero esclusi i candidati che non si schierassero nel recinto dichiaratamente antifascista. Ma i voti non olet, si sa.

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