Morte sul set, Baldwin non si dà pace. Il drammatico racconto del regista: non sentivo più le gambe

martedì 26 Ottobre 11:18 - di Lara Rastellino
Alec Baldwin

«Perché mi avete dato una pistola calda?». Perché? Non si dà pace, Alec Baldwin, chiuso in una disperazione ormai senza parole, l’attore ripete ossessivamente questa domanda. Per la prima volta, poi, parla anche la moglie e dell’attore hollywoodiano, Hilaria Baldwin, che in un’intervista a Vanity Fair, sulla tragedia ha dichiarato: ««Il mio cuore è con Halyna. Suo marito. Suo figlio. La loro famiglia e i loro cari. E il mio Alec. Si dice: “Non ci sono parole”, perché è impossibile esprimere lo shock e il dolore di un incidente così tragico. Crepacuore. Perdita. Supporto»… Intanto, sono passati solo pochi giorni dall’incidente sul set in New Mexico, e dalle indagini, così come dai media che continuano a esaminare la drammatica vicenda, arrivano le prime, parziali, risposte…

Morte sul set, Alec Baldwin distrutto. Il regista Souza: «Puntava l’arma verso la telecamera»

Acquisizioni e riscontri tuttora in corso che, tra le dichiarazioni del regista e dell’operatore di ripresa Reid Russell, e quanto indicato da un insider citato dal sito “The Wrap“, delineerebbero le prime, significative, ricostruzioni dell’incidente. E, con esse, le possibili responsabilità… Tutto succede nel giro di pochi, drammatici istanti, durante le prove sul set di Rust. L’attore Alec Baldwin si sta esercitando a estrarre il revolver dalla fondina e lo punta verso la macchina da presa. Gesti. Attimi. Parole che gli inquirenti al lavoro sul caso rivisitano e passano sotto la lente d’ingrandimento. E che rimpinguano il voluminoso faldone del fascicolo d’indagine e dei documenti legali citati dalla Bbc, che contengono le dichiarazioni del regista e dell’operatore di ripresa Reid Russell. Parole che evidenziano e confermano il fatto che qualcuno ha consegnato a Baldwin una pistola di scena. Un’arma che gli era stato detto che era scarica.

La drammatica testimonianza del regista, rimasto ferito dagli spari di Alec Baldwin sul set

Una testimonianza drammatica, quella che il regista del film, Joel Souza, ha reso parlando con gli inquirenti dell’incidente che ha causato la morte della direttrice della fotografia, Halyna Hutchins. E del suo stesso ferimento. I documenti, allora, riferiscono che la Hutchins, 42 anni, è stata colpita al petto. «Souza – si legge nelle carte – ricorda vagamente» che la Hutchins «si è lamentata del dolore allo stomaco e al petto». Poi «ha iniziato a barcollare all’indietro. Si è accasciata. Ed è stata soccorsa a terra». Russell, che era in piedi accanto alla Hutchins al momento della sparatoria, ha detto agli inquirenti che non riusciva a sentire le sue gambe. Non solo. Alla domanda su come Baldwin trattasse le armi da fuoco sul set, Russell ha detto che l’attore è stato molto attento. Citando come esempio un episodio sul set in cui la star si assicurava che un attore bambino non fosse vicino a lui quando veniva scaricata una pistola. Venerdì, le autorità hanno affermato che l’aiuto regista Dave Halls ha consegnato l’arma a Baldwin annunciando «pistola fredda», che significa in gergo che l’arma è a salve.

Il problema della sicurezza sui set

Intanto ieri un’altra persona della troupe, Maggie Goll, che aveva già lavorato con Halls nel 2019, ha raccontato che in quell’occasione c’erano state delle lamentele sul suo lavoro in quanto aveva ignorato i protocolli di sicurezza per le armi sul set di uno spettacolo televisivo. La Goll ha però spiegato che «questa situazione non riguarda Dave Halls… Non è in alcun modo colpa di una persona. È una questione più ampia che riguarda la sicurezza sui set e quello che su questo tema cerchiamo di ottenere».

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