Meloni: «Non sei più un mostro quando diventi uno di loro. La sinistra non ha la dignità di darmi lezioni»

sabato 9 Ottobre 10:27 - di Adriana De Conto
Meloni

Giorgia Meloni agguerrita più che mai nella lunga intervista al Corriere della Sera oggi in edicola. Non chiede scusa a chi i conti col passato non li ha fatti mai. Nessuno può impartirle lezioni: «Nel nostro dna c’è il rifiuto per ogni regime, passato, presente e futuro. E non c’è niente nella mia vita, come nella storia della destra che rappresento, di cui mi debba vergognare o per cui debba chiedere scusa. Tantomeno a chi i conti con il proprio passato, a differenza di noi, non li ha mai fatti e non ha la dignità per darmi lezioni». E’ come al solito chiara. Lo ha ripetuto in questi giorni in cui la campagna di fango contro Fratelli d’Italia sta raggiungendo il parossismo.  «Il “pericolo nero”, guarda caso, arriva sempre in prossimità di una campagna elettorale…».

Meloni: “I nostalgici sono utili idioti della sinistra”

«Ho allontanato soggetti ambigui – reitera il concetto la Meloni per i duri di comprendonio – ho chiesto ai miei dirigenti la massima severità su ogni rappresentazione folkloristica e imbecille, anche con circolari ad hoc. Perché i nostalgici del fascismo non ci servono: sono solo utili idioti della sinistra, che li usa per mobilitare il proprio elettorato. Si è chiesta perché – chiede a Paola Di Caro che la sta intervistando- mentre noi marginalizziamo questa gente, la sinistra la valorizza, dandole un peso che non ha mai avuto? ». Già la risposta è fin troppo evidente per chi hs l’onestà intellettuale di ammetterlo: «Queste persone sono un’arma per i nostri nemici, perché diventano il loro strumento per attaccarci». Cacciateli allora, replica la cronista. A lei e ai lettori la Meloni rinfresca la memoria: «Lo abbiamo sempre fatto, a partire da Jonghi Lavarini. E prima di noi lo faceva Alleanza Nazionale e perfino il Msi: lo faremo ancora di più».

“La destra ha fatto i conti con la storia, la sinistra no”

Già, la differenza la fa chi ha fatto i conti con la storia e chi no. «La destra italiana i suoi esami li ha già fatti, da molto tempo. Tornare indietro sarebbe imperdonabile e stupido». E spiega la genesi di FdI: «Noi volevamo ridare una casa alla destra italiana e allargarla. Non a caso tra i fondatori c’è Crosetto. Al netto di qualche scemo marginale – che c’è in tutti i partiti, anche a sinistra, dove non stanno con la lente di ingrandimento a studiare ogni fotogramma come fanno con noi – che senso hanno le accuse di fascismo a noi? Era un regime e noi combattiamo i regimi, di ieri e di oggi.

Meloni: “Siamo ‘mostri’ perché non siamo come loro”

In un altro passaggio cruciale dell’intervista la Meloni spiega: «Noi facciamo solo e sempre battaglie di libertà, per la centralità del Parlamento, perché gli italiani possano esprimersi con il voto. È per questo che siamo scomodi, per questo siamo mostri. Siamo seri. Quando Fini scrisse le tesi di Fiuggi, la sinistra non smise di dire che era fascista. Smisero quando tentò di far cadere il governo Berlusconi. Smetti di essere un mostro, un fascista, quando diventi uno di loro, li scimmiotti, e non ti vota più nessuno. Se ne facciano una ragione: io questa sinistra la combatto, non sarò mai una di loro. Io sono orgogliosamente alternativa a loro», rivendica Giorgia.

Ecco perché non accetto esami del sangue dalal sinistra

E per spiegare ancora meglio questo cortocircuito, specifica: «Pensate che potrei scrivere leggi razziali? La pagina più brutta dell’umanità, quindi decisamente no. Noi siamo a fianco di Israele a differenza di molti altri. Ma la verità è che quando parla di fascismo, la sinistra intende tutto e il suo contrario, dal rischio di regime a chi manifesta contro il green pass. In pratica, sei fascista semplicemente perché non sei uno di loro. Troppo comodo». Un esempio evidente:«Noi abbiamo votato convintamente, al Parlamento europeo, una mozione di condanna di tutti i totalitarismi del ‘900. L’unico partito che ha avuto problemi a votarla è il Pd italiano, per non dover condannare anche Stalin e la dittatura sovietica. Beh, da una sinistra che i suoi conti col passato a differenza nostra non li ha fatti, non mi faccio fare l’esame del sangue».

 

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