Marò, l’AJa chiude il contenzioso tra Italia e India. Le mogli: ora l’Italia riconosca la loro innocenza

mercoledì 13 Ottobre 20:09 - di Redazione
Marò

Oggi si è chiuso formalmente, e definitivamente, il caso Marò. Il Tribunale arbitrale dell’Aja ha ordinato la chiusura del contenzioso tra Italia e India per la vicenda dei due Marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. A quanto apprende l’Adnkronos, la decisione è giunta dopo che le parti hanno convenuto di procedere in questo senso. Del resto, già la scorsa estate, una precedente decisione del Tribunale aveva attribuito all’Italia la giurisdizione sulla vicenda.

Marò, Il Tribunale dell’Aja chiude formalmente il contenzioso tra Italia e India

Un chiusura arrivata dopo anni di polemiche e indecisioni su un caso partito come una controversia internazionale. E poi corretto, in corsa, con un negoziato tra Italia e India. Il problema è che i tempi, alla ricerca di una soluzione, si sono estesi a lungo. Per questo forse oggi le mogli dei due Marò nell’esprimere sollievo e soddisfazione per la chiusura di un trascorso lunghissimo e complicato, si esprime con parole che tradiscono una stanchezza cumulata in anni. E allora, Paola Moschetti, moglie di Massimiliano Latorre, si congeda velocemente dai giornalisti commentando: «Non siamo stupiti. Perché si tratta solo di una formalità procedurale. La chiusura dei procedimenti da parte dell’India – precisa la donna – c’era stata in estate. Questa è una prassi».

Le mogli: “Non siamo stupite. Ora anche l’Italia riconosca la loro innocenza”

Una dichiarazione di rito che, invece, Vania Ardito, moglie del fuciliere di Marina Salvatore Girone, declina a sentimenti e aspettative personali. «Auspichiamo che la vicenda si chiuda formalmente anche in Italia. Riconoscendo l’innocenza di mio marito Salvatore e del suo collega», ha affermato la donna, subito dopo la notizia che il Tribunale arbitrale dell’Aja ha ordinato ufficialmente la chiusura del contenzioso tra Italia e India. Intanto resta il fascicolo di indagine che ha aperto la Procura di Roma dopo la morte di due pescatori al largo delle coste del Kerala. «Massimiliano, insieme al suo collega – ricorda la moglie Paola Moschetti – è stato ascoltato a fine luglio. E ora siamo  in attesa di sviluppi».

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