Prosegue l’odissea dei due marò. Processo in Italia: oggi alla sbarra Latorre per omicidio volontario

martedì 27 Luglio 14:49 - di Marta Lima

Si è svolto questa mattina in Procura, a Roma, l’interrogatorio del marò Massimiliano Latorre. Il fuciliere di Marina è arrivato a piazzale Clodio accompagnato dal suo difensore, l’avvocato Fabio Anselmo, per essere ascoltato dal pm Erminio Amelio, titolare del fascicolo di indagine aperto dal 2012 per omicidio volontario, dopo la morte di due pescatori al largo delle coste del Kerala, in India, a febbraio dello stesso anno.

Venerdì scorso è stato sentito in Procura l’altro marò indagato, Salvatore Girone, ascoltato dal pm Amelio per tre ore. I due fucilieri di Marina furono già sentiti in Procura a Roma il 3 gennaio del 2013 e nello stesso anno i pm capitolini disposero una perizia sul computer e su una macchina fotografica che si trovavano a bordo della Enrica Lexie, la nave su cui erano in servizio Latorre e Girone.

Lo scorso 15 giugno la Corte suprema indiana aveva chiuso tutti i procedimenti contro Salvatore Latorre e Massimiliano Girone dopo il deposito del risarcimento di 100 milioni di rupie, circa 1,1 milioni di euro.

La serenità del marò Massimiliano Latorre

“Sono molto sereno”. Lo afferma il marò Massimiliano Latorre al termine dell’interrogatorio in Procura a Roma durato tre ore. Il fuciliere di Marina ha risposto alle domande del pm Erminio Amelio, titolare del fascicolo.

“Noi siamo qui anche grazie a lui – spiega il difensore di Latorre, l’avvocato Fabio Anselmo – perché nella prima comunicazione di notizia di reato ai pm di Roma, il 16 febbraio 2012, Latorre segnalava il rischio che le autorità indiane potessero configurare qualcosa di diverso rispetto a ciò che aveva vissuto: un tentativo di attacco di pirateria. Quando però ha percepito che le autorità locali potevano pensarla diversamente, si è premurato di informare immediatamente la Procura di Roma”.

“Durante l’interrogatorio abbiamo ricostruito le circostanze in maniera serena, molto tranquilla, nonostante il tempo trascorso di 9 anni e i problemi di salute che ha avuto Massimiliano, ma credo comunque che la realtà e la verità dei fatti sia emersa in maniera chiara”. Lo afferma l’avvocato Fabio Anselmo, difensore del marò Massimiliano Latorre al termine dell’interrogatorio in Procura a Roma durato tre ore.

“Io credo che i magistrati già si siano fatti una idea, non credo che mancherà molto alla definizione del fascicolo. Auspichiamo una archiviazione – conclude Anselmo – ma ovviamente rispettiamo le determinazioni dell’ufficio”. Venerdì scorso è stato sentito in Procura l’altro marò indagato, Salvatore Girone, ascoltato dal pm Amelio per tre ore.

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