L’Ue discute di estremismo di destra, Ecr-FdI: «Surreale, si vuole colpire il primo partito d’Italia»

mercoledì 20 Ottobre 19:42 - di Mia Fenice
Ecr-FdI

Ennesima campagna di odio da parte della sinistra. In sessione plenaria il Parlamento europeo a Strasburgo discute dell’aumento dell’estremismo di destra e del razzismo in Europa (alla luce dei recenti eventi di Roma). Un dibattito fortemente voluto dal Pd a pochi giorni dai ballottaggi. «Quello che discutiamo oggi è un dibattito tanto assurdo quanto surreale a cominciare dal titolo totalmente fuorviante», dice il copresidente del gruppo Ecr-FdI al Parlamento europeo, Raffaele Fitto. «E questo è dimostrato da fatti e valutazioni oggettive – prosegue nel suo intervento –  dettati da un’analisi obiettiva di quello che è successo in Italia nelle ultime settimane, ma anche da una attenta lettura delle informative e dei report di Europol sulle azioni violente e terroristiche nell’Ue, secondo le quali il numero di attacchi classificati come “estremismo di destra” era ritenuto relativamente basso, mentre la maggior parte di azioni violente e terroristiche compiute in Europa e in Italia, sono stati compiuti da gruppi di matrice anarchica e di sinistra».

Ecr-FdI, Fitto: «Campagna di odio»

In merito alle azioni e alle manifestazioni violente, puntualizza Fitto, «come quelle accadute nelle principali città italiane nell’ultima settimana, che noi condanniamo senza se e senza ma esprimendo solidarietà a chi è stato colpito e agli agenti delle forze dell’ordine, occorre però fare chiarezza per evitare facili strumentalizzazioni. Forse sarebbe stato più utile da parte delle forze di sinistra, invece di portare anche in Europa questa campagna di odio e di disinformazione, chiedere al proprio ministro dell’Interno perché si è usato il pugno duro con manifestanti e lavoratori pacifici, mentre si è consentito a violenti e delinquenti di partecipare e di condizionare manifestazioni pacifiche».

«La sinistra non può dare lezioni a nessuno»

«Non è accettabile – continua Fitto – che si voglia creare un clima di tensione da utilizzare per fini politici e di campagna elettorale. Perché aver voluto fortemente questo dibattito a livello europeo ha solo come obiettivo quello di delegittimare il primo partito d’Italia e la principale forza d’opposizione associandolo a violenze e disordini che invece sarebbero potuti e dovuti evitare. Respingiamo con forza le accuse di una sinistra che non può dare lezioni a nessuno».

Ecr-FdI, Procaccini: «Vergogna»

Per Nicola Procaccini (FdI- Ecr), «questo dibattito sporca immagine dell’Italia all’estero». «Il Partito Democratico ha ottenuto giovedì scorso che si tenesse questo dibattito, pensando forse di mettere in imbarazzo il centrodestra italiano a pochi giorni dalle elezioni amministrative. Questo dibattito è una vergogna: perché sporca vigliaccamente l’immagine dell’Italia all’estero. E perché muove da un fatto inesistente: non esiste alcuna escalation dell’estremismo di destra in Europa, tantomeno a Roma. C’è stato un solo deprecabile episodio: causato da pochi criminali, già noti alle forze dell’ordine, a margine di manifestazione pacifica di protesta contro l’obbligo del Green pass per poter lavorare».

Il rapporto 2012 di Europol

E poi ancora. «Viceversa, il rapporto 2021 di Europol sull’estremismo religioso e politico documenta come in Italia il pericolo giunga solo ed esclusivamente dall’estrema sinistra e dal fanatismo islamico. Nelle stesse ore in cui il Pd otteneva la celebrazione questo dibattito, l’Europa veniva bagnata dal sangue di David Amess, deputato conservatore britannico accoltellato a morte da un jihadista dentro una chiesa. Mentre cinque passanti in Danimarca, quasi tutte donne, venivano uccise a caso da un jihadista con arco e frecce. Ma immagino che di questo qui dentro non parleremo mai».

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