Il Covid non molla. L’Iss: salgono incidenza, indice Rt e ricoveri. 18 regioni a rischio moderato

venerdì 29 Ottobre 10:43 - di Redazione
Covid

Covid, un report dell’Iss lo attesta chiaramente: l’incidenza settimanale del virus Sars-CoV-2  è in risalita a livello nazionale. E secondo i dati del flusso del  Ministero Salute si attesta a quota «46 casi per 100.000 abitanti (sul periodo 22-28 ottobre)». Contro il precedente dato di «34 per 100.000 abitanti (15-21 ottobre)». Il virus riprende piede, e i dati principali dell’indagine che l’Iss ha realizzato e diffuso, declinano l’andamento a un tracciamento regionale che sentenzia preoccupantemente: secondo il Dm del 30 Aprile 2020, salgono a quota 18 le regioni/province autonome che risultano classificate a rischio moderato. Mentre le restanti 3 sono considerate ancora a rischio basso per Covid.

Covid, un report Iss conferma: l’incidenza del virus è in risalita. 18 regioni a rischio moderato

Dunque, da quanto emerge dall’ultimo monitoraggio della Cabina di Regia, sulla base dei dati principali del report dell’Istituto superiore di sanità segnalati in una nota, 13 regioni/province autonome riportano una singola allerta di resilienza. Mentre «nessuna riporta molteplici allerte di resilienza». Non solo. Entrando nel merito dei dettagli dell’indagine socio-sanitaria, sarebbero stabili i contagi rilevati con tracciamento dei contatti e quelli scoperti per sintomi, proporzionali ad un aumento delle diagnosi da screening. O meglio: in Italia è «in forte aumento il numero di nuovi casi Covid non associati a catene di trasmissione». Ossia, venendo ai numeri: sono stati «6.264 contro 4.759 della settimana precedente». Resta al momento «stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti»: sono il 33% ed erano il 33% la scorsa settimana. Così come si conferma anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (47%). Aumenta lievemente, invece, il dato dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (20% contro 19%).

Covid, secondo i dati del monitoraggio l’Rt sale a 0,96 e proiettato verso 1,14

Una realtà, quella che parametra il virus alla resilienza, declinata su scala regionale. E che parte dalle rilevazioni dell’indice di contagio in Italia che, secondo il report dell’Iss asserirebbero come, nel periodo dal 6 al 19 ottobre, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96 (range 0,83-1,16). «Appena al di sotto della soglia epidemica. E in aumento rispetto alla settimana precedente (quando il valore era 0,86)». Dati in base ai quali l’indagine segnala come nei prossimi giorni si supererà la soglia critica. E infatti l’Rt “augmented“, proiettato una settimana più avanti, è calcolato a 1,14 (al 19 ottobre 2021), sulla base di dati parzialmente completi e parzialmente imputati per l’ultima settimana, precisa l’Iss. Infine, ha invece già superato la soglia epidemica l’Rt basato sui casi con ricovero ospedaliero: che è a 1,13 (1,07-1,19) al 19 ottobre. Mentre era a 0,89 quello segnalato nel report della settimana scorsa.

Stabile al 3,7% la voce sull’occupazione delle terapie intensive. Salgono a 4,5% i ricoveri in area medica

E ancora: se negli ospedali italiani il tasso di occupazione in terapia intensiva da parte di pazienti Covid resta stabile al 3,7% (rilevazione giornaliera del ministero della Salute al 28 ottobre). Salgono invece i ricoveri: il tasso di occupazione di posti letto nelle aree mediche a livello nazionale raggiunge infatti il 4,5%. Cifre, dati che, tra rilevazioni e spunti di riflessione, affermano con l’attendibilità della matematica percentuale sottolineano un andamento del Covid che non consente di abbassare di guardia: virus e varianti sono ancora in circolazione e bisogna marcarli stretti…

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