Il coronavirus è quasi sconfitto. “La pillola anti Covid funziona in modo impressionante”, annuncia Fauci

lunedì 4 Ottobre 10:21 - di Robert Perdicchi

“I dati sono impressionanti”. Così Anthony Fauci, massimo esperto di epidemie della Casa Bianca, commentando nel corso di un punto stampa i risultati sull’efficacia del molnupiravir, antivirale orale prodotto dalla Merck che, secondo quanto annunciato da Msd e Ridgeback Biotherapeutics, riduce di circa il 50% il rischio di ricovero e morte nei pazienti con Covid in forma lieve o moderata.

La pillola anti Covid nuova speranza del mondo

La pillola anti Covid della Merck, salutata positivamente da Anthony Fauci, l’infettivologo americano principale consigliere sanitario della Casa Bianca, “è il primo degli antivirali studiato specificatamente contro questo virus. Gli antivirali che abbiamo usato fino ad ora erano stati studiati per altri virus, in particolare per l’Hiv”. Ma l’antivirale della Merck “non è il primo, ne arriveranno anche altri”, ha detto Luca Richeldi, direttore di Pneumologia del Policlinico universitario Gemelli di Roma, intervenuto ad Agorà, su Rai Tre.

“I dati sono relativamente incompleti e preliminari – ha aggiunto l’esperto – ma sono convinto che ne arriveranno ancora più importanti. Quindi antivirali e anticorpi monoclonali diventeranno un po’ il cardine della terapia dei pazienti che sviluppano l’infezione, insieme a quei farmaci soppressori della risposta immunitaria eccessiva che Aifa ha già approvato. L’armamentario che abbiamo oggi nei nostri ospedali per combattere la malattia nelle persone colpite dal virus è enormemente superiore e più efficace di quella che avevamo un anno fa”, ha concluso.

Pregliasco: “Tanti i nuovi farmaci allo studio”

“Ci sono diversi farmaci che stanno dando ottimi risultati. Credo che oltre al vaccino ci sarà la possibilità di dare un’altra batosta al virus e conviverci sempre meglio, anche sviluppando delle terapie realmente efficaci”. Così il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario Irccs Galeazzi di Milano, è intervenuto ai microfoni della trasmissione ‘Rotocalco 264’ su Cusano Italia Tv sui farmaci anti covid. “Purtroppo – ha aggiunto – alcuni colleghi lanciano il messaggio sbagliato della presenza di cure, oggi le cure sono l’attenzione, il monitoraggio e l’utilizzo di farmaci come il cortisone, l’eparina e l’ossigeno, ma da gestire non con la penna pesante come alcuni colleghi fanno sin dai primi momenti, bensì in un monitoraggio che sta permettendo di migliorare la prognosi e la qualità di vita dei pazienti”.

Parlando del maggiore rischio di contrarre il covid in forma grave per i fumatori, Pregliasco ha detto che “si stanno cercando dei fattori di rischio per profilare meglio i pazienti. Non si può dire da un singolo studio che questo sia vero, però ci può stare perché il fumo crea un continuo effetto irritativo a livello delle vie respiratorie e questo facilita l’infezione”.

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