Gad Lerner straparla: “La Meloni è come Mussolini prima del ’22, è fascista, fa paura” (video)

mercoledì 13 Ottobre 9:20 - di Marta Lima

Gad Lerner, spalleggiato da Corrado Formigli – sul quale è meglio sorvolare visto che ormai somiglia più alla parodia di un Fratojanni qualsiasi che a un giornalista obiettivo, e dalla solita Lilli Gruber ossessionata dal rap “fascista-non-fascista” –  si impegola in un ragionamento storico sulla vicinanza di Giorgia Meloni al Duce, straparlando, forse senza rendersene conto, come ormai spesso gli accade: “Secondo la Meloni, cito testualmente il suo libro, il bipolarismo dei prossimi anni in Italia vedrà da una parte il Partito Democratico, partito collaborazionista delle ingerenze straniere, e dall’altra Fratelli d’Italia, il movimento dei patrioti. E’ lo schema antichissimo di chi inneggia alla libertà, come faceva il tumultuoso Mussolini prima del ’22, per affermare: io rappresento il popolo sovrano, il popolo depredato, i miei avversari invece sono subdoli strumenti del grande burattinaio straniero che ci vuole opprimere”, ha detto Lerner. “Questa è la dialettica che fa paura, è la radice culturale che ha molto a che fare con il Fascismo del passato ma che è oggi riproposta negli Stati Uniti, in Ungheria, in Polonia”, ha concluso Lerner a “Otto e mezzo” (vedere il video per credere…).

“La Meloni ha scritto che in Italia nei prossimi anni ci sarà da un lato un Partito democratico collaborazionista con le ingerenze straniere, dall’altro un  movimento dei patrioti…”. E quindi?, obietta Alessandro Giuli in studio, questa parole sarebbero delle “nazistate”?

Va ricordato che qualche tempo fa lo stesso Lerner si era meravigliato, recensendo il libro della Meloni, che “il fascismo fosse poco citato”, come ricordammo in questo articolo del “Secolo”.

Il delirio di Gad Lerner su Giorgia Meloni

Intanto in studio, mentre parla Lerner, si sorride, non potrebbe essere altrimenti. “E poi la Meloni ha scritto nel libro che la sinistra è il braccio politico delle grandi multinazionali…”. E quindi? Mah. Che c’è di fascista? Semmai di “grillista”…
Il delirio prosegue: “La Meloni inneggia alla libertà come faceva il tumultuoso Mussolini prima del ’22…”. E prosegue: “La destra e la Meloni dicono che va combattuta l’oligarchia europea…”. E questa sarebbe apologia del fascismo o solo un parere politico?

Mah, lo stupore, in studio, coglie sguardi imbarazzati perfino nella Gruber. Poi a sostegno di Lerner scende in campo l’invasato dell’antifascismo militante, Corrado Formigli, con accuse sulla pandemia, manco il virus lo avesse inoculato la Meloni. La sua colpa è avere proposto i tamponi gratuiti, colpa di cui si è macchiato anche Giuli in studio: “Tutti sappiamo che è un sacrificio quello che stiamo affrontando, ma mi fa specie che si possa dire con disinvoltura ‘sono a favore dell’obbligo vaccinale però ora diamo il tampone gratis a chi non si vaccina’…”, dice Lerner. E Formigli annuisce. Il tampone gratis è fascista, fascista, fascista!, sembra pensare assorto. Ma questo non ha il coraggio di dirlo.

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