Fitto: perché tanto scandalo per la Polonia e non per la Germania? Le Pen solidale con Varsavia

venerdì 8 Ottobre 18:42 - di Redazione

Raffaele Fitto, copresidente del gruppo Ecr al Parlamento europeo, commenta la sentenza del Tribunale Costituzionale polacco, che sfida la supremazia del diritto Ue sulle leggi nazionali, stabilito dai trattati. E fa notare, come ha già fatto Giorgia Meloni, che si tratta di una sentenza simile a quella che in Germania stabilisce che le norme Ue non devono confliggere con l’interesse nazionale.

Ma secondo quale principio una sentenza è meno grave di un’altra?, si chiede Fitto. “Il mainstream europeo ha una strana concezione della giurisprudenza. La sentenza della Corte Costituzionale tedesca ha la stessa valenza di quella polacca, si basa sullo stesso principio”.

“Tanto è vero – continua Fitto – che a giugno del 2021 la Commissione europea ha notificato l’apertura della procedura di infrazione alla Germania proprio per quella sentenza. Entrambe le sentenze sottolineano che c’è, esiste, un’invadenza dell’ordinamento europeo su quello nazionale. Solo che se lo dice la Germania va bene e si lascia passare in secondo piano, se invece lo dice la Polonia si urla allo scandalo e alla guerra alle destre sovraniste. Ma forse l’unica differenza è rappresentata dall’aggressione politica, alla quale stiamo assistendo in queste ore, nei confronti del governo polacco che non piace a Bruxelles solo perché vuole stare in Europa rispettando la propria sovranità ”.

Anche Marine Le Pen, candidata del Rassemblement National alle presidenziali in Francia, difende la Polonia che, “affermando il primato del proprio diritto costituzionale sulla legislazione Ue, esercita il suo diritto legittimo e inalienabile alla sovranità”. La politica francese, che il Pis polacco (il partito Diritto e Giustizia) guarda tradizionalmente con sospetto a causa delle sue posizioni filorusse, in un comunicato esprime “sostegno totale” a Varsavia. Le Pen accusa inoltre  l’Ue di essere “tentata dall’instaurare una dittatura giacobina” e assicura che, con lei presidente, la Francia “si metterà alla testa dei popoli europei per un riequilibrio nazionale dell’Unione Europea”.

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