La Polonia strappa con la Ue: Meloni: “Si può stare in Europa anche a testa alta”

venerdì 8 Ottobre 16:04 - di Gabriele Alberti
Polonia Meloni

Le leggi della Polonia sono ‘superiori’ rispetto a quelle dell’Ue. Alcune parti della legislazione dell’Unione europea non sono compatibili con la Costituzione della Polonia. Lo ha stabilito la Corte Suprema polacca, innescando un potenziale conflitto con Bruxelles. “Il tentativo della Corte europea di giustizia di essere coinvolta nei meccanismi legislativi polacchi viola la norme che assegnano la priorità alla Costituzione; e viola le norme che rispettano la sovranità nell’ambito del processo di integrazione europea”: è quanto  si legge nel giudizio della Corte polacca.

La Commissione europea – questa la contestazione- ha utilizzato i Trattati della Ue per giustificare il proprio diritto ad intervenire nelle questioni relative allo stato di diritto in Polonia. Per questo, secondo la Corte europea di giustizia, la nuova procedura per la nomina dei giudici della Corte Suprema polacca potrebbe violare la legge dell’Unione europea. Siamo a uno strappo totale. In base a questo giudizio, teoricamente la Corte di giustizia europea potrebbe costringere la Polonia ad abolire parte della controversa riforma della giustizia.

Von del Leyen: “Useremo tutti i poteri per assicurare il primato del diritto Ue”

La reazione dell’ Unione europea non si è fatta attendere: “Useremo tutti i poteri che abbiamo in base ai trattati per assicurare” il primato del diritto Ue su quelli nazionali: incluse “le disposizioni costituzionali. E’ quello che tutti gli Stati membri dell’Ue hanno sottoscritto, come membri dell’Unione Europea”, ha detto presidente della Commissione Europea Ursula von Der Leyen. Che si  è detta  “profondamente preoccupata” per la sentenza e ha dato disposizioni ai servizi della Commissione di “analizzarla a fondo e rapidamente. Su questa base, decideremo i prossimi passi. L’Ue è una comunità di leggi e di valori: è questo che tiene l’Unione insieme e che ci rende forti. Difenderemo i principi fondatori dell’ordinamento giuridico dell’Ue”.

Botta e risposta Letta e Meloni

Scoppia un caso politico anche in Italia. Il contenzioso Polonia-Ue ha subito innescato il segretario del Pd Letta in chiave antisovranista: “La notizia è che la Polonia oggi attacca alle fondamenta la struttura giuridica della costruzione dell’Unione Europea. Il sovranismo antieuropeo non è slogan e folklore come qualcuno pensa. È un ritorno indietro. Sbagliato e pericoloso. Che va combattuto”. Lo scrive il segretario dem su  twitter. Gli risponde Giorgia Meloni via social: “Il segretario del Pd oggi grida allo scandalo perché la Corte Costituzionale polacca rivendica la supremazia dell’ordinamento interno rispetto a quello della Ue. Dimentica però che è esattamente quanto fatto più volte dalla Germania della Merkel. Che anche di recente ha ribadito che: le norme europee si applicano in Germania solo se non ledono l’interesse nazionale tedesco e non contrastano con la loro Costituzione”.

“Si può stare in Europa a testa alta e non in ginocchio”

Continua Giorgia Meloni: “Perché per il Pd, partito asservito all’asse franco tedesco, la Ue dovrebbe essere una bizzarra unione. Nella quale Francia e Germania dettano le regole e fanno quello vogliono; e gli altri Stati obbediscono in silenzio”. Poi l’affondo: “Per questo la sinistra italiana  piace così tanto in Europa e così poco ai patrioti italiani. Fratelli d’Italia la pensa come le Corti costituzionali tedesca, polacca e altre: la Costituzione voluta, votata e difesa dal popolo italiano viene prima delle norme decise a Bruxelles. Perché si può stare in Europa anche a testa alta, non solo in ginocchio come vorrebbe la sinistra”.

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