Crosetto: “Tra quelle diecimila persone di Roma, lo Stato punisca i violenti, ma ascolti gli altri”

lunedì 11 Ottobre 8:49 - di Carlo Marini
Crosetto piazza

Mai minimizzare gli attacchi squadristi di Roma, «vanno condannati con durezza», ma tra «quei 10mila in piazza penso ci siano persone di destra, di sinistra, di centro, apartitici, apolitici, astensionisti. C’è di tutto». Così Guido Crosetto al Messaggero. Il cofondatore di Fratelli d’Italia ribadisce però un’evidenza ignorata da molti esponenti politici.  «Quando i cittadini che protestano sono decine di migliaia, e nel caso di non possessori di Green pass parliamo di milioni di persone, uno Stato il problema deve porselo e affrontarlo con serietà ed equilibrio».

«Per fortuna – dice Crosetto nell’intervista a Mario Ajello – non sono tutti violenti. I violenti sono quelli che utilizzano ogni manifestazione legittima di protesta, per auto-promuoversi, distruggendo le città e smontando con le loro violenze qualunque ragione, anche sbagliata, delle manifestazioni».

“Chi protesta legittimamente è strumentalizzato dai peggiori”

Sta naturalmente parlando di Forza Nuova? «Ma certo. Non è la prima volta che questi nazi-fascisti (di cui non capisco come possano essere liberi i capi, visto che hanno la proibizione di uscire di casa) approfittano per prendersi visibilità mediatica e politica. E non mi stupirei che guadagnassero pure. Mi sono sempre chiesto come facciano a sostenersi queste organizzazioni estremiste. E come mai le loro violenze molto spesso hanno come risultato solo quello di annullare il messaggio di alcune manifestazioni». Sta dicendo che c’è qualcuno che li paga? «Non lo so, ma non mi stupirebbe». Quelli che legittimamente protestano finiscono per essere strumentalizzati dai peggiori? «Purtroppo, sì. Vengono strumentalizzati e purtroppo tacitati». 

 

Crosetto: “Lo Stato deve avere meccanismi di dialogo”

Per Crosetto, «il tema è che l’argine alla rabbia sociale deve essere lo Stato, devono essere le Istituzioni. È lo Stato che deve avere meccanismi di dialogo, di convincimento, di approccio con chiunque, anzi quelli di cui non capisce le ragioni».

“Salvini e Meloni però vengono accusati di fomentare sotto sotto queste piazze”, chiede l’intervistatore. «Questo è un altro modo per alimentare, per motivi politici, fratture tra partiti che diventano ferite nel corpo dello Stato. I partiti hanno il dovere di rappresentare nelle istituzioni tutte le istanze sociali, se queste hanno una legittimità, tutte. Questa consapevolezza, pare mancare. Fratelli d’Italia e Lega non sono mai stati partiti No Vax. Hanno però posto questioni, sollevato dubbi su alcune scelte politiche riguardanti la lotta alla pandemia». 

Al Messaggero, Crosetto denuncia quindi la conseguenza immediata sul dibattito politico.  «Dopo queste orrende vicende, anche chi guardava a quella piazza con rispetto, anche se non la condivideva, oggi non ne può neanche parlare. Io mi preoccupo se qualcuno, che ha sempre rispettato le idee di tutti, comincia ad avere paura di esprimere le proprie». 

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