Letta chiama alla piazza antifascista e contro la Meloni. Rampelli: non vogliono perdere a Roma

domenica 10 Ottobre 18:41 - di Francesco Severini
Letta Meloni

Ci sarà anche il Pd a Roma il 16 ottobre, sabato, a ridosso della riapertura dei seggi elettorali per i ballottaggi, alla manifestazione antifascista indetta dai sindacati. “Ho visitato la sede della Cgil devastata dalla violenza fascista – ha scritto Enrico Letta – Saremo anche noi sabato 16 a Roma alla manifestazione convocata da Cgil Cisl Uil. Invito le democratiche e i democratici alla massima mobilitazione”.

Letta attacca Giorgia Meloni: la matrice dell’assalto alla Cgil è fascista

Non solo, ma Letta non ha mancato di accentuare i toni contro Giorgia Meloni, colpevole a suo dire di una condanna troppo tiepida rispetto all’assalto subìto dalla Cgil. La leader di FdI aveva commentato così la piazza violenta di Roma: “È sicuramente violenza e squadrismo poi la matrice non la conosco. Nel senso che non so quale fosse la matrice di questa manifestazione ieri, sarà fascista, non sarà fascista non è questo il punto. Il punto è che è violenza, è squadrismo e questa roba va combattuta sempre“.

Sabato manifestazione di supporto a Gualtieri, altro che antifascismo

Si capisce già da oggi, allora, che quella di sabato sarà una manifestazione di propaganda elettorale a supporto di Roberto Gualtieri, il candidato dem che si oppone a Enrico Michetti. Una mobilitazione che si svolge quando dovrebbe esserci il silenzio elettorale. Non a caso vi ha aderito anche Giuseppe Conte.  E per tutta la settimana sentiremo risuonare la grancassa mediatica dell’antifascismo al solo scopo di demonizzare Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia. 

Rampelli: a Roma manifestazione di gente perbene infiltrata da neofascisti noti al Viminale

“Come un orologio, in piena campagna elettorale, si comincia a parlare di fascismo – ha scritto Fabio Rampelli sulla sua pagina Facebook – agenti provocatori spiano gente di destra per tre anni e mandano in onda le conclusioni in tv a pochi giorni dal voto. Le manifestazioni di piazza di gente perbene vengono infiltrate da neofascisti ben noti al Viminale e degenerano in scontri, le forze dell’ordine paiono improvvisamente impreparate e commettono errori plateali nella gestione della protesta contro il Green pass. La sede della CGIL viene vigliaccamente presa d’assalto, stanotte anche quella storica di FDI nel quartiere Garbatella per ritorsione”.

Rampelli: tutte le sinistre in piazza a poche ore dal ballottaggio

Non solo, ma “in pieno silenzio elettorale – sottolinea Rampelli –  è stata preannunciata una manifestazione nazionale di tutte le sinistre. Cosa succede, sta forse scoppiando la guerra civile? No, tranquilli, tra dieci giorni sarà tutto finito. Succede “solo” che la sinistra sta per perdere le elezioni nella Capitale e il sistema di potere che ha messo in piedi non può consentirlo. Fallirebbe il processo di disarticolazione del centrodestra e conseguentemente nel 2023 vinceremmo le elezioni politiche”.

“Vogliono tornare per forza alla guida della Capitale”

“Dopo il governo della Raggi – conclude Rampelli – devono per forza tornare alla guida della Capitale, lo vuole il sistema, lo vogliono le banche, la finanza, le cooperative rosse, il circuito milionario dell’accoglienza, i centri sociali,  Sant’Egidio, i salotti buoni e l’aristocrazia decadente. Non lo vuole il popolo, ma nella democrazia italiana il popolo non conta né decide e, se si appresta a farlo, deve succedere qualcosa di eclatante, si muovono come un sol uomo la magistratura, la stampa, le tv, i sindacati, i poteri forti. Di fronte a questo quadro volutamente destabilizzato,  il ministro Lamorgese deve dimettersi. Se il popolo sta per far vincere Michetti a Roma gli ‘illuminati’ devono ‘educarlo’ prima che commetta errori…”.

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