“Ciao fighettino, non capisci un tubo”: Paragone sbrocca contro Farinetti a “L’Aria che tira” (video)

giovedì 7 Ottobre 19:03 - di Alberto Consoli
Paragone Farinetti

Gianluigi Paragone e Oscar Farinetti: è scontro tra i due, ospiti di  Myrta Merlino a L’aria che tira su La7. La ruggine è antica e i due  non fanno nulla per nascondere la reciproca avversione politica. Inizia l’imprenditore, icona di una certa sinistra, che si mette ad analizzare il voto di Milano dove era candidato anche Paragone con Italexit”. l’ex grillino lo ferma quando Farinetti inizia a parare di periferie. L’imprenditore non la prende bene e inizia di lì la slavina. “Ha ragione Paragone – dice con il suo sorrisetto sarcastico di superiorità-  io non capisco niente di periferie e di politica, capisce tutto lui. Infatti abbiamo visto il suo risultato eccezionale alle elezioni“.

Paragone e Farinetti si insultano. Ci si mette pure Calenda

Non l’avesse mai detto. Paragone si sente punto nel vivo. “Lo vedi che non capisci un tubo di politica? Abbiamo fatto il 3% in un mese”, sottolinea il leader di Italexit. Un modo per far notare che i suoi voti non sono poi così trascurabili si rivela un siluro. Farinetti lo offende. Il 3%? “Un numero più o meno uguale all’auditel delle sue trasmissioni televisive, altissimo – rincara Farinetti, scatenato -. E ora mi taccio, lo lascio parlare perché sa tutto lui”. Il riferimento al passato da conduttore dell’ex grillino è stato un colpo basso. E Paragone perde i freni inibitori. Non dimentichiamo la performance dell’imprenditore a In onda, dove lui e la De Gregorio erano sconcertati per la Meloni prima nei sondaggi. L’aria da maestrino radical chic è molto irritante e irridente.

Paragone a Farinetti: “Da te viene solo chi ha i soldi”

“L’auditel delle mie trasmissioni era decisamente superiore- repica- . Io a differenza tua non ho amici importanti che ti fanno aprire a Bologna o a Torino. Con grande umiltà in un mese abbiamo fatto il 3% a Milano e il 4% alle suppletive a Roma”. Poi il crescendo: “Farinetti, ti mando un bacio ai tuoi stupendi Eataly dove chi ha i soldi può andare a fare la spesa. Ciao fighettino“. Giornataccia per Paragone che nel corso dell’Aria  che tira” ha dovuto sorbirsi anche l’incursione di Carlo Calenda, non meno tenera di quella di Farinetti. Poco signorilmente intervine per tifare Farinetti.  «Quando Paragone avrà dato lavoro a un decimo delle persone a cui l’ha dato Farinetti forse potrà parlare di lavoro e periferie», è la sua “coltellata”.  Paragone chiude il collegamento non prima di avere riservato un salutino al leader di “Azione”: «Ciao pariolino, un paraculo!».

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