Santori contromano a Bologna: l’ultima figuraccia della sardina. Cancella il post, ma è troppo tardi (video)

giovedì 23 Settembre 15:20 - di Luisa Perri
Santori contromano a Bologna

La sardina stavolta ha fatto come il salmone. Controcorrente. O meglio: contromano. Ennesima gaffe per Mattia Santori, candidato nel consiglio comunale di Bologna nelle liste del Pd. Ha denuncia il traffico in tilt in città con un video, ma lo ha fatto percorrendo la corsia preferenziale degli autobus in contromano.

«Questa è via Saragozza alle 18 di un martedì sera. Coda continua da Porta Saragozza, macchine incolonnate da mezz’ora e residenti (ancora una volta) attoniti. Questo è quello che succede quando il calendario delle partite lo decide un’emittente televisiva privata come DAZN, che guarda ai suoi interessi e non considera che spesso gli stadi in Italia sono situati in quartieri centrali e residenziali. Questo è quello che succede quando, nel 2021, nessuno ha mai affrontato seriamente la gestione dello spazio pubblico e della vivibilità urbana», ha scritto su Facebook la sardina. Accortosi della figuraccia epocale, Santori ha provveduto a rimuovere il video in questione.

Santori a Bologna sulla corsia degli autobus e pure contromano

Qualche giorno prima, su Instagram, aveva delirato, come al suo solito, contro i pericolosi sovranisti. «E venite pure a dirmi che sono un coglione fankazzista – ha scritto Santori – sotto i miei post. Che devo andare a lavorare e smettere di drogarmi. Ma intanto io questa città la vivo in carne ed ossa e la coalizione di cui faccio parte ha un progetto politico che guarda al 2030. Mentre voi continuate a brancolare nel buio, affidandovi ieri a Salvini, oggi alla Meloni e domani all’ennesimo leader di cartone destinato a durare il tempo dei propri slogan. Non capendo che senza collettività e democrazia non c’è progetto politico che tenga. Sapete cosa? Non vi invidio, ma proprio per niente». Santori dovrebbe sapere che la cosa è reciproca. 

A proposito di traffico e di mobilità Santori vorrebbe imporre una tassa già a partire dalla seconda automobile “che ciascun residente parcheggia sul suolo pubblico“.  Secondo lui, un modo per dare “un segnale importante a tutte quelle realtà che si prendono cura gratuitamente della collettività“. Il leader delle sardine è perfettamente consapevole che la sua idea “farà arrabbiare qualcuno“, ma al tempo stesso assicura di non aver paura dei possibili risvolti elettorali: “Non ho scelto di fare politica per prendere voti“. Avanti così. Di questo passo Santori candidato a Bologna riuscirà benissimo nel suo intento. 


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