Lite a sinistra, Calenda contro Santori: “Io gli avrei dato una pedata nelle chiappe”

sabato 21 Agosto 14:48 - di Gabriele Alberti
Calenda Santori

Le Sardine di Mattia Santori e l’annuncio di candidarsi nelle liste del Pd suscita a Carlo Calenda una reazione “soft”. Il leader di “Azione”, uno dei candidati a sinistra per il Campodoglio scrive chiaro e tondo che non avrebbe mai portato il leader delle Sardine Mattia Santori nel Pd. E subito si mette a digitare un “tweet” pacato, per così dire,  sul leader dei pesciolini che tanto hanno giuocato a fare i “duri e puri”, per poi seguire l’onda verso le poltrone. “Per carità, ⁦Enrico Letta, sono fatti vostri e non miei“, scrive in un post pubblicato sul suo profilo Twitter.  “Ma candidare un ragazzotto senza arte né parte, che vuole darvi la sveglia e sorvegliare la vostra purezza ideologica ti sembra una buona idea?“.

Lite a sinistra per le Sardine, Calenda: “Santori, uno senza arte né parte”

Fin qui l’accusa di Calenda a Letta che, tanto per cambiare, accogliendo le Sardine ha già creato scompensi all’interno del partito. Poi il leader di Azione conclude al vetriolo, mostando tutta la sua “stima” per Sartori: “Opterei per pedata nelle chiappe (metaforica)”. Il capo delle Sardine  è in lista per il consiglio comunale di Bologna, dove il 3 e 4 ottobre si terranno le amministrative. Come avevamo segnalato, la scelta di candidarsi nelle liste del Pd, oltre che in liste civiche, i pesciolini la ufficializzaranno a breve, durante la Festa dell’Unità di Bologna. Roma, Milano, Bologna, Torino, Latina: queste alcune delle città dove le Sardine proveranno a misurare le loro ambizioni. Hanno gettato la maschera.

Santori e le Sardine seminano già zizzania a sinistra: “Contento Letta”

Ma intanto  hanno già iniziato a seminare zizzania. Nel Pd non è piaciuta l’uscita di Santori che gioca a fare il politico indipendente contro il “renzismo 2.0″ ma in favore dell'”ulivismo”: una specie di supercazzola. Non solo, ha aggiunto che obiettivo delle Sardine sarà quello di svolgere un ruolo di “sentinella” nel partito. “Le Sardine continueranno a essere indipendenti, ma serve un presidio altrimenti quando inizieranno le Agorà ci troveremo un partito sotto scacco delle correnti nascoste“. Quindi, nelle intenzioni di Santori, le Sardine saranno una sorta di garanzia interna al Pd per evitare quella che lui considera una deriva. Se è contento Letta, non lo è il senatore del Pd Alessandro Alfieri, coordinatore nazionale di Base Riformista. “Caro Santori, mi fa piacere che tu abbia deciso di candidarti nelle file del Pd a Bologna”. Ma…”Non capisco invece la necessità di compilare la lista dei buoni e dei cattivi dentro il Pd”. Insomma, a sinistra è già lite

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