Enrico Letta, contestato da una No Vax a Trieste, va nel pallone: “Colpa dei partiti irresponsabili” (video)

giovedì 23 Settembre 19:52 - di Redazione
Letta contestato

Nessuno dei militanti triestini del Pd che erano venuti a vedere il segretario dem, avrebbe immaginato che al comizio di questo pomeriggio a piazza della Borsa, a infiammare gli animi non sarebbe stato Enrico Letta, ma la signora che l’ha contestato.

La donna è piombata alle spalle del segretario Pd, arrivato da Roma per sostenere il candidato sindaco del centrosinistra, Francesco Russo. Nel video, si vede la signora uscire da sotto il gazebo e prendere il “compagno Enrico” alla sprovvista. E, per un minuto, il trambusto è stato notevole.

Va detto pure che il comizio era iniziato con i toni felpati, caramellosi del leader Pd. Una chiacchierata tra pochi intimi, davanti al gazebo elettorale. Poi è arrivato il fuori programma. Un’interruzione che ha destabilizzato Letta, ma che almeno ha risvegliato i fedelissimi dem, intorpiditi fino a quel momento dalle parole alla camomilla dell’ex premier.

Letta contestato a Trieste, se la prende come al solito con i sovranisti

La signora ha interrotto Letta in modo deciso e irruento: lo ha contestato con toni decisi, ma che non hanno spaventato nessuno. Tranne forse lo stesso Letta. Inutilmente, dopo poco, sono intervenuti in massa gli agenti della Polizia di Stato. Il tema che aveva infiammato la signora, era quello annoso dei vaccini, del green pass e dei tamponi. Letta ha provato a controbattere alla donna, ma la conversazione è stata bruscamente interrotta dal servizio d’ordine.

Rimessosi a posto gli occhiali e sistemato di nuovo il maglioncino sulle spalle, il segretario dem ha colto l’occasione per prendersela, come al solito, con i sovranisti. Avversari ai quali imputare tutti i mali del mondo.  «Purtroppo tutto questo è figlio di una grande ambiguità  – ha commentato il compagno Enrico mentre gli agenti identificavano la contestatrice – che una politica irresponsabile ha creato. Da una parte noi, chiari fin dall’inizio e dall’altra l’irresponsabilità di partiti che flirtano con questi concetti». Per poi continuare con il tormentone che bisogna “fare di tutto” per non far “andare al governo le destre”. Un disco rotto che ha suonato per mezz’ora (tanto è durato il comizio). Un tormentone che ha lasciato una sensazione paradossale. Che la parte più interessante del comizio l’ha riservata l’irruzione della signora triestina.

 

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