Cavaleri (Ema): “Tra due mesi il parere sul vaccino ai bambini dai 6 anni, poi toccherà ai neonati”

sabato 18 Settembre 9:04 - di Luisa Perri

Il vaccino andrà somministrato a tutti i bambini: neonati inclusi. Lo sostiene in un’intervista Marco Cavaleri, il farmacologo italiano responsabile della task force per i vaccini e le terapie anti Covid dell’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali.

“A ottobre i dati di Ema sul vaccino ai bambini tra 6 e i 11 anni” 

Il vaccino per bambini è in arrivo, dice Cavalieri a Repubblica: «Pfizer ci darà i dati sui 6-11 anni a inizio ottobre. La valutazione da parte nostra prenderà 3-4 settimane. A inizio novembre dovrebbe arrivare anche Moderna. Poi si scenderà d’età, fino ad arrivare ai neonati». Due dosi come per gli adulti, prevede il responsabile dell’Ema. «Riceveremo i dati sui vari dosaggi e vedremo quale sarà il più indicato. Ma penso che per i bambini potrebbe bastare una quantità più bassa di principio attivo, forse anche di molto, possibilmente anche con meno effetti collaterali». Appunto gli effetti collaterali allarmano i genitori. «Tra gli adolescenti, Stati Uniti e Israele hanno visto casi molto rari di miocardite, 60-70 ogni milione di vaccinati. Nulla di grave, in genere si risolvono in un paio di giorni». Cavaleri ribadisce che quello dell’Ema «è un ruolo tecnico. Analizziamo i dati e valutiamo rischi e benefici, soprattutto per gli individui più che per la società». Il governo italiano ha condizionato l’obbligo di vaccino al via libera dell’Ema. Cosa farete? «L’obbligo è una scelta politica che spetta ai governi, non all’Ema».

“Aumentano i contagi tra i vaccinati, ma la protezione resta alta”

 

Il farmacologo italiano registra anche «un calo di efficacia» dei vaccini «ma fatichiamo a distinguere fra il ruolo del tempo che passa e il ruolo della variante Delta, un cliente più difficile per i vaccini. In Gran Bretagna, Usa e Israele si registra un aumento di contagi e malattie lievi fra i vaccinati. La protezione nei confronti della malattia grave invece resta molto alta. Solo Israele nota una certa riduzione anche di quest’ ultima, sopra ai 65 anni. È un segnale isolato, ma potrebbe indicare che la diga ha bisogno di essere rafforzata in alcuni punti, o con una terza dose o con un vaccino aggiornato alle varianti». 

“Gli effetti collaterali del vaccino Rna spariscono in 60 giorni”

Sul timore che l’Rna abbia effetti collaterali di lungo termine, Cavalieri chiarisce. «L’Rna si degrada in pochissimi giorni. Gli effetti collaterali nei vaccini si concentrano nei primi due mesi. Siamo ormai arrivati a oltre un anno dalle prime somministrazioni. L’effetto collaterale più grave è la disinformazione che porta troppi individui a non vaccinarsi. Ogni giorno ci sono uomini e donne che muoiono di Covid e che, se si fossero affidati ai canali di informazione ufficiali, oggi sarebbero qui con noi».

 

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