Varese, la poliziotta gli chiede i documenti, l’immigrato tenta di accoltellarla. Fermato a colpi di pistola

giovedì 19 Agosto 15:14 - di Carlo Marini
Varese 35enne

A Lavena Ponte Tresa (Varese), al confine con la Svizzera, un nordafricano 35enne ha aggredito armato di coltello di 20 centimetri due agenti. Prima si è scagliato su una poliziotta che nella colluttazione è caduta a terra, poi si è rivolto al collega che ha sparato ferendolo all’addome. L’uomo, di circa 35 anni, è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Varese.

La sparatoria avvenuta stamane a Lavena Ponte Tresa, comune in provincia di Varese, in cui è rimasto ferito un 35enne – trasportato in codice rosso in ospedale per una ferita all’addome – ha coinvolto due poliziotti. A spiegare la dinamica di quanto accaduto intorno alle 8 in via Manzoni è Fabio Conestà, segretario generale del Movimento sindacale autonomo di Polizia (Mosap).

Conestà (Mosap): “Dopo Termini, Varese, siamo stufi” 


“Questa mattina due colleghi, a Varese, hanno rischiato di essere accoltellati da un nordafricano che alla richiesta dei documenti ha dato di matto. Ha prima tentato di sferrare un fendente alla collega mancandola ma facendola finire per terra, poi si è scagliato contro il collega che ha aperto il fuoco ferendolo. Cosa sarebbe accaduto se il collega non avesse usato l’arma? Anche se la domanda da porsi è: con il taser questo sarebbe successo?”, dice Conestà.

“Siamo stanchi di essere presi in giro. Questa vicenda ricorda quella del collega che sparò all’esterno della stazione Termini, divenuta subito occasione di proclami pro taser. Da allora a oggi però, trascorsi diversi mesi, della pistola elettrica neanche l’ombra. Ipocrisia e speculazione sulla pelle dei poliziotti che, chissà, magari adesso dovranno anche risponderne per ‘atto dovuto’. Esprimiamo la nostra solidarietà ai colleghi – conclude – e tutta la nostra amarezza per un impianto normativo che lascia impuniti e a piede libero questi soggetti e per una certa politica alla quale della sicurezza non importa nulla”.

Il 35enne immigrato ricoverato in gravi condizioni

Secondo la ricostruzione della Prealpina, alle 8 di mattina una pattuglia della Polizia di Stato, impegnata in normali controlli del territorio, ha avvicinato un uomo che si aggirava con atteggiamento sospetto. In base alla prima ricostruzione, ancora in attesa di conferma ufficiale, il 35enne ha dato in escandescenze e ha estratto un coltello lungo 20 centimetri, con cui ha aggredito gli agenti. Uno degli agenti ha estratto la pistola d’ordinanza e esploso un colpo, che ha raggiunto l’uomo all’addome. 

 

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