Prime proteste contro i Talebani in diverse città dell’Afganistan: due morti a Jalalabad

mercoledì 18 Agosto 18:30 - di Redazione

Dopo le prime fughe disperate e in massa per lasciarsi alle spalle il più velocemente possibile il nuovo Afghanistan sul quale, da qualche giorno, regnano i Talebani, ora, forse anche di fronte alle miti e conciliatore dichiarazioni degli ex-studenti delle scuole coraniche che professano buone intenzioni, rispetto dei diritti umani, aderenza alle regole del vivere civile e auspicano rapporti di buon vicinato promettendo di non promuovere vendette, di non ospitare i terroristi di Al Qaeda e di chiudere con la coltivazione di oppio e il traffico di stupefacenti, qualcuno inizia a riprendere coraggio e spuntano le prime manifestazioni di protesta contro i nuovi padroni.

Il New York Times scrive di proteste in almeno due città, quelle di Jalalabad e Khost.

Nella prima la risposta è stata la forza, con i Talebani che hanno aperto il fuoco contro i manifestanti – “centinaia”, secondo il Nyt, scesi in strada con enormi bandiere afghane da contrapporre a quella dei Talebani – e picchiato dimostranti e reporter.

Jalalabad, capoluogo della provincia orientale di Nangarhar, è da tre giorni in mano agli ‘eredi’ del movimento del mullah Omar.

Al-Jazeera ha riferito di almeno due morti e dieci feriti.

Anche a Khost, capoluogo dell’omonima provincia, tante persone sono scese in strada, scrive il Nyt, e il sito di notizie Khaama Press riferisce che anche qui la protesta è degenerata e i Talebani hanno aperto il fuoco “in modo indiscriminato“.

Il sito parla poi di decine di giovani che si sono radunati nella provincia di Kunar e di video che arrivano dal capoluogo Asadabad dove la bandiera afghana è stata issata su un minareto.

Sabato scorso i Talebani hanno rivendicato di avere il controllo della città. Anche la Bbc riferisce di proteste a Jalalabad, Kunar e Khost, mentre al-Jazeera parla di proteste dilagate da Jalalabad a “diverse altre province” senza entrare nei dettagli.

Ieri a Kabul c’era stata la mini protesta di un gruppetto di donne che rivendicava i diritti conquistati.

E domani sarà un altro giorno “caldo”: ricorre l’anniversario dell’indipendenza afghana dai britannici.

 

Commenti

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  • Giovanni Di Pietro 20 Agosto 2021

    Cara Meloni, fai di tutto per smarcarti dalla follia di sinistra. Non cercare sponde li, neanche se ti incensano. Comincia con gesti eclatanti, anche se momentaneamente incompresi. La gente ricorderà. Togli sul simbolo ogni riferimento col presente e passato. Fai di te un riferimento sicuro. La gente capirà. Sei più forte di quanto credi.