Marine Le Pen: «Si rischiano attentati e ondate migratorie». Il ministro britannico in lacrime

lunedì 16 Agosto 13:44 - di Fabio Marinangeli
marine le pen

La situazione in Afghanistan porterà «a un maggior rischio di attentati e alla prospettiva di nuove ondate migratorie». A scriverlo in un comunicato è Marine Le Pen. La leader del Rassemblement National chiede anche «una iniziativa internazionale di grande respiro».

Marine Le Pen fa il paragone con Saigon

«La prima vittima della talebanizzazione sarà il popolo afghano. E in particolare le donne afghane, di nuovo condannate a vivere in un’era di terrore oscurantista», scrive ancora Le Pen. Che accusa il presidente americano Joe Biden di aver dimostrato «la sua incapacità a difendere il mondo libero». Proprio per questo, fa un paragone con la caduta di Saigon.

La commozione del ministro Wallace

Dalla rabbia di Marine Le Pen al dolore in Gran Bretagna. Alcune persone «non torneranno». Con la voce rotta dall’emozione, il ministro britannico della Difesa, Ben Wallace ha parlato. E ha ammesso che Londra non riuscirà probabilmente ad evacuare tutti gli alleati afghani. Intervistato da Lbc Radio, si è detto «fiducioso» di poter riportare a casa tutti i britannici. Però ha aggiunto che «alcune persone» non riusciranno a partire. «Dovremo far del nostro meglio in paesi terzi» per dar loro il visto.

I parà britannici a Kabul

Ex militare, Wallace è parso ricacciare indietro le lacrime. E quando gli è stato chiesto perché, ha risposto: «Sono un soldato. È triste che l’Occidente abbia fatto quello che ha fatto. Dobbiamo fare il possibile per portar via la gente e rispettare i nostri obblighi dopo 20 anni di sacrifici». Wallace è intervenuto mentre i parà britannici arrivavano a Kabul per garantire il rimpatrio dei britannici e degli afghani che hanno collaborato con loro.

Da Marine Le Pen alla Merkel, allarme migranti

Dal canto suo, Angela Merkel ha parlato di una possibile ondata di migranti a seguito dei fatti di Kabul. Intervenendo alla riunione dei vertici cristianodemocratici la cancelliera ha detto che la possibilità per gli afghani di lasciare il paese dipendenderà dai Talebani e dalla situazione alle frontiere. La Germania ha interesse a che le persone siano aiutate «sul posto». La Merkel ha sottolineato la necessità di lavorare in stretta collaborazione con la Turchia.

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