Meloni: «Pazzesco, Twitter banna a vita Trump e poi fa da megafono ai talebani». L’ira del web

lunedì 16 Agosto 12:00 - di Sara Gentile
Meloni

«Il profilo Twitter del portavoce dei talebani è attivo e funzionante, svolge le sue funzioni di propaganda e agisce da megafono per gli integralisti islamici in Afghanistan. Donald Trump (ex Presidente degli Stati Uniti) invece è stato bannato a vita da Twitter. Tutto questo non sembra anche a voi pazzesco?». Giorgia Meloni con un post pubblicato su Facebook fa emergere l’incoerenza dei social. Solo pochi mesi fa Twitter aveva, infatti,  oscurato Trump.

I commenti al post di Giorgia Meloni

Valanga di commenti al post della leader di Fratelli d’Italia. Scrive un utente: «Si chiama informazione (Social) di Sinistra, dal ‘45 ad oggi i nemici dell’Occidente capitalista sono loro amici». E un altro afferma: «Quanta gente viene ogni giorno censurata e bannata semplicemente perché va contro quello che il governo vuole fare sapere o perché minaccia di rivelare verità scomode… critichiamo dittature come la Cina e la Corea del Nord ma ci stiamo andando in quella direzione».

«La rotta balcanica è già aperta»

E un altro ancora stigmatizza: «La rotta balcanica è già aperta… Purtroppo non scapperanno solamente coloro i quali sono terrorizzati dal regime talebano ma entreranno per la porta d’Europa comodamente anche i terroristi… hanno 20 anni di arretrati e da rivendicare lo Stato Islamico perso. Ma noi istituiamo il Green Pass e le sue folli limitazioni… Credo sarà l’ultimo dei nostri problemi il Covid questo inverno…».  Poi c’è chi pone l’attenzione sulle elezioni americane: «Sono state truccate, dovrebbe saperlo signora Meloni… Trump è sempre il Presidente e tra pochissimo tempo ne vedremo delle belle!».

«I politici devono ubbidire alle lobby»

E chi si sofferma sui controsensi: «Noto il mondo al contrario. Il ladro risarcito, il derubato condannato. Il violento graziato, la vittima ammonita. Mah!?». E infine un altro: «… I politici di tutto il mondo, devono sottostare a certe regole, create dai poteri forti, altrimenti vengono messi in disparte, certamente, per farci credere che i vari partiti contano qualche cosa, li lasciano litigare fra loro per le inezie. Ma quando si tratta di qualche cosa d’importante, che interessa le lobby, vedi per esempio i vaccini, tutti devono ubbidire. Guardate e meditate».

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