L’Europa che sogniamo è fondata su libertà e individuo: non dimentichiamolo

venerdì 13 Agosto 18:14 - di Antonio Saccà
Europa

Maria Grazia Melchionni ha insegnato Storia alle Università di Milano e di Roma. Attualmente dirige la quasi centenaria Rivista di Studi Politici Internazionali, che fu di Giuseppe Vedovato; e che periodicamente offre una visuale informata e oggettiva della fenomenologia sociopolitica. La Melchionni ha pubblicato adesso un compatto volume: “Europa Unita . Sogno dei saggi”, edito  dalla Marsilio, una raccolta di testi da un corso universitario, nei quali iniziando  dal mito greco di Giove ed Europa si perviene alle fondamenta dell’Unione Europea dopo la Seconda Guerra Mondiale.

“Europa unita. Sogno dei saggi”: un libro di Maria Grazia Melchionni

Nel mito greco, Giove, in una delle sue seduttive metamorfosi si trasforma in toro, accosta la fanciulla Europa della quale è momentaneamente attratto,Europa sale sul torello che la conduce a Creta, dove si uniscono, ne vengono figli, e nasce dalla fanciulla Europa, l’Europa. Tre millenni  che la Melchionni narra culturalmente, una narrazione di civiltà, della nostra civiltà della quale non tralascia il minimo percorso,  l’Autrice ne traccia le tappe analiticamente, tutte le epoche con una rappresentazione degli intellettuali, degli statisti che hanno dato vita ,identità all’Europa, la hanno animata , formata, formulata, ipotizzata.

Uno spettacolo di personaggi, di personalità, di citazioni sterminate, di evenienze sognate o attuate. Ne viene un’Europa combattuta tra nazioni, regioni, starerelli, unitarietà. Esiste l’Europa, una civiltà che possiamo dichiarare civiltà europea o esistono nazioni europee, o neanche nazioni europee ma regioni, tanti stati nello Stato? Hanno qualcosa in comune un italiano con un tedesco, uno svedese? E’ un piacere conoscitivo e romanzesco leggere dei personaggi e dei testi che la Melchionni straripa nel suo volume. Federazione, confederazione, nazione sopra le altre nazioni, talvolta si vuole l’Europa unita ma sotto dominio, così la presunta unità vagheggiata da Napoleone, altri immaginano un’Europa paritaria, così Mazzini; altri assegnano primato al singolo stato,List, ma sono minuzie, il libro è una disseminazione di personaggi e di evenienze.

L’Europa esiste nelle sue nazioni

Finché, dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’Europa rischia di dissolversi tanto come Europa quanto nelle sue nazioni . Appaiono altri popoli, giganteschi, gli Stati Uniti, la vecchia e nuova Russia. E’ il momento di ritrovare unità a rischio di svanire, solo un’Europa unita può avere consistenza e considerazione. Rinasce l’ideale dell’unità europea. La Melchionni evidenza in specie Jean Monnet come personalità protesa all’unificazione europea. Ed in affetti nasca l’Unione Europea. Avrebbe, ha come scopo di salvare il nostro valore essenzialissimo, la libertà, la valorizzazione dell’individuo, che è la scoperta europea,la separazione dello stato dalla religione. La tutela dei diritti, e dei doveri, dell’uomo. Da tali conquiste di libertà non possiamo regredire opprimendo l’individuo in nome della comunità. Troppo facile sopprimere la libertà con presunte esigenze collettive. L’ Europa esiste nelle sue nazioni e come civiltà europea, siamo italiani, tedeschi, greci, ed europei. La Melchionni offre questo dualismo…unitaro:  nazione e nazione europea. E certo, siamo anche cittadini del mondo, ma non “globali”, cittadini del mondo connotati, dalla nostra nazione e dall’Europa.

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