Lampedusa sotto assedio: altri sbarchi nella notte. L’isola scoppia ma il Viminale se ne infischia

martedì 31 Agosto 18:27 - di Martino Della Costa
migranti Lampedusa

Senza tregua: gli sbarchi a Lampedusa continuano indisturbati. Solo tra la scorsa notte e la mattinata di oggi 128 migranti sono arrivati a bordo di carrette del mare soccorse e scortate in porto. E così, dopo gli approdi che ieri hanno condotto sull’isola 62 persone, altre due imbarcazioni sono state intercettate nella notte. Gli uomini della Guardia di finanza hanno individuato un primo barchino con a bordo 18 migranti, tra cui 7 donne, di nazionalità subsahariana, a circa 17 miglia a sud di Lampione. L’imbarcazione è stata lasciata alla deriva e i migranti trasbordati.

Migranti, Lampedusa senza tregua

A distanza di poche ore una motovedetta delle Fiamme gialle ha sbarcato a Molo Favaloro altre 20 uomini, tutti tunisini, intercettati a circa 2,6 miglia dalla più grande delle Pelagie. Tutti, dopo un primo triage sanitario, sono stati condotti all’hotspot, dove prima degli ultimi arrivi erano presenti circa 600 ospiti a fronte di una capienza di 250 posti. Intanto, sempre oggi a Pozzallo era atteso l’arrivo della nave Diciotti con a bordo 230 migranti, trasferiti ieri dal centro di contrada Imbriacola.

Lampedusa, 128 migranti approdano in 3 diversi sbarchi

Insomma, gli sbarchi a Lampedusa continuano incessanti e tenerne il conto diventa davvero impresa ardua. Ci prova l’Adnkronos che registra, «dopo i 14 tunisini, rintracciati da una motovedetta della Guardia di finanza a 3 miglia dall’isola. E lo sbarco autonomo di 6 all’Isola dei Conigli», quello che gli uomini della Guardia costiera hanno affrontato, dopo aver «rintracciato un’imbarcazione con 24 migranti a bordo, tra cui 3 donne e 6 minori. Poco dopo sono giunti altri due gruppi di 23 persone ciascuno, tra cui 3 donne e 2 minori. Si aggiungono ai 18 e ai 20 sbarcati nella notte». Per tutti gli operatori in forza al sistema d’accoglienza hanno stato disposto il trasferimento nell’hotspot di contrada Imbriacola. E dunque, complessivamente, dalla mezzanotte sono 128 i migranti approdati sulla più grande delle Pelagie.

Migranti, il j’accuse alla politica dell'”Osservatore Romano”

Una situazione al collasso da tempo che ha trasformato l’isola in una polveriera e la questione in un dramma gestionale di cui la ministra Lamorgese sembra non venire a capo. Mentre, come rileva L’Osservatore Romano puntando il dito sulle «colpe» della politica nella questione migratoria, afferma quanto la risposta degli addetti ai lavori sia «troppo inerte e incapace di trovare strategie comuni e globali». Non solo. Sul dato delle «migliaia di migranti morti o dispersi» in mare. Che viaggiavano su «imbarcazioni precarie affittate da organizzazioni criminali impegnate nel traffico di esseri umani», il quotidiano d’Oltretevere ricorda che il naufragio è «l’esito più comune di questi viaggi della speranza». E che, nonostante tutto, «la cosa più inquietante è che questo trend non conosce cali». E gli ultimi report lo confermano drammaticamente...

 

 

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