Bonomi boccia Orlando: “Il suo decreto colpisce le aziende”. E striglia Draghi: “Porti avanti le riforme”

sabato 21 Agosto 18:28 - di Giovanni Pasero
Bonomi Confindustria

Confindustria non fa sconti al governo Draghi e bastona pesantemente il ministero del Lavoro. Carlo Bonomi boccia il ministro dem Andrea Orlando e il suo vice, la grillina Alessandra Todde. Il presidente di Confindustria è intervenuto al Meeting di Rimini, parlando delle multinazionali che delocalizzano e licenziano.

«Il ministro Orlando – ha detto il presidente di Confindustria – insieme al sottosegretario Todde pensa di colpire con un decreto le imprese sull’onda dell’emotività di due o tre casi che hanno ben altre origini e su cui dobbiamo intervenire».

Il presidente di Confindustria al Meeting di Rimini


Ha anche ricordato che «l’industria manifatturiera ha tenuto insieme il Paese. Tutti pensavano ad un crollo e invece ha retto. Quindi ci vorrebbe un’attenzione verso questo assett importante e quindi lo dovrei proteggere. In questo Paese non avviene».

E ancora: Confindustria «non dà mai giudizi al governo ma ai singoli provvedimenti», aggiungendo: «Al premier Mario Draghi riconosco di aver accelerato una campagna vaccinale fondamentale. Ora porti avanti le riforme. Su questo i corpi intermedi hanno un valore fondamentale».

«Noi – ha spiegato – abbiamo riforme importantissime da fare. Non dico che è l’ultima spiaggia, ma abbiamo oggi un’occasione storica se vogliamo creare uno Stato moderno, efficiente e inclusivo».  

Bonomi aspetta di vedere le riforme di Draghi

Bonomi si è poi soffermato con i cronisti a margine del Meeting per ribadire l’apprensione degli industriali. «Avvertiamo una grande preoccupazione per le due incognite nel nostro futuro: l’emergenza sanitaria ma anche quella delle riforme, che i partiti potrebbero bloccare in autunno, a causa del semestre bianco e della tornata delle elezioni amministrative». 

«Siamo preoccupati del fatto che le prossime scadenze elettorali, con il voto nelle principali città italiane a semestre bianco già iniziato, possano portare i partiti a distinguo, a battaglie identitarie, a piazzare le loro bandierine, fermando e bloccando l’azione riformatrice di cui invece il nostro Paese ha tanto bisogno», sottolinea Bonomi.

Per il leader degli industriali italiani, «il Paese ha bisogno che tutti i corpi sociali stiano insieme, che si confrontino e trovino le soluzioni: è la grande responsabilità per il nostro futuro perché il Paese ha bisogno di noi e dobbiamo dare una risposta concreta, mettendo in campo le soluzioni».

E sulla sicurezza sul lavoro, ha aggiunto Bonomi:  «Anche un solo morto sul lavoro non lo possiamo accettare. In ogni impresa ci vogliono delle commissioni paritetiche, imprenditori e lavoratori, sui temi della sicurezza. Bisogna lavorare insieme. Non vuol dire fare le pagelle per le imprese ex post. Io voglio sapere ex ante se è stato disattivato un sistema di sicurezza su un macchinario. Possibile che lo scopriamo dopo?». 


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