Speranza non voleva la festa in pullman degli Azzurri: Chiellini intervenuto a brutto muso (video)

martedì 13 Luglio 10:43 - di Alberto Consoli
Chiellini Speranza

Il ministro Speranza non voleva il pullman scoperto dal quale “gli eroi di Wembley ” hanno ricevuto il saluto festoso dei tifosi per le vie di Roma. C’è voluto il “muro” azzurro guidato da capitan Chiellini. Il retroscena è tutto di Dagospia. “Che scazzo tra Chiellini e Speranza”, titola il retroscena. Il ministro della Salute di Leu non lo cambi neanche quando c’è da festeggiare il trionfo Azzurro agli Europei. Ha fatto lo “gnorri” per tutta la giornata di lunedì mentre si preparava il cerimoniale per la visita della Nazionale di Mancini a Palazzo Chigi. “Ieri c’è mancato poco che saltasse la festa degli azzurri a Palazzo Chigi. Per tutta la giornata Roberto Speranza ha rimbalzato la richiesta della nazionale di noleggiare un pullman scoperto per festeggiare la vittoria agli europei. Il ministero aveva paura che un pullman scoperto favorisse nuovi assembramenti in città (come dargli torto!)”, leggiamo sul sito di Roberto D’Agostino. Allora com’è andata veramente?

Pullman azzurri, Chiellini vince il “duello” con Speranza

E’ andata che ancora una volta Giorgione Chiellini, il capitano, è sceso in campo con una scivolata da applausi. Visto che nessuna decisione era stata ancora presa riguardo al pullman a cui i nostri nazionali tenevano, a una certo punto Dago racconta: “Il braccio di ferro è stato così intenso che a un certo punto Chiellini ha perso le staffe: “O ci concedete il permesso, oppure non veniamo”.  Al giro in città per ricevere l’abbraccio dei tifosi gli azzurri tenevano molto. L’aveva detto espressamente Leonardo Bonucci: “Al ritorno faremo il giro con il pullman ‘scoperto’. Glielo dovevamo ai tifosi. Sono 10 minuti e lo dovevamo a chi ci ha sostenuto da casa” aveva promesso il difensore dell’Italia.

Speranza faceva lo “gnorri”, Chiellini ha perso le staffe

Dunque l’impasse si è risolta così. Dopo che Chiellini si è piuttosto innervosito, “è dovuta arrivare la tirata d’orecchie di SuperMario al suo ministro per convincerlo ad accettare la richiesta”, scrive il sito di D’Agostino. Insomma, il premier ha dovuto fare buon viso e “sconfessare” in qualche misura i timori di  Speranza. La nazionale azzurra ha così vinto anche questa partita di “resistenza” contro il ministro di Leu. Dopo una serie di trattative  e resistenze da parte del Governo tutti abbiamo potuto vedere il carosello per le vie di Roma, inseguendo il pullman desiderato e ottenuto dagli Azzurri. Anche nel tg de L7 , Enrico Mentana ha sottolineato che “improvvisamente si è materializzato il pullman” richiesto e di cui non c’era traccia. Chiellini, una garanzia…

 

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