L’ultimo saluto di Roma a Raffaella Carrà. Applausi, fiori gialli e lacrime al corteo funebre (video)

mercoledì 7 Luglio 18:14 - di Elsa Corsini

Applausi dai balconi, fiori gialli, il suo colore preferito, commozione. Roma abbraccia per l’ultima volta Raffaella Carrà, morta martedì scorso all’età di 78 anni nell’incredulità generale. Fino all’ultimo la regina della televisione italiana, amatissima all’estero, ha tenuto nascosta la sua malattia.

Il corteo funebre per Raffaella Carrà: lacrime e commozione

Una folla di amici, fan, giornalisti e fotografi accompagna il carro funebre grigio metallizzato con il feretro dell’artista “del sorriso”, partito alle 16 dalla sua abitazione immersa nel verde di via Nemea, nel quartiere di Roma Nord. Dove Raffaella ha abitato per 40 anni. In una Roma afosa, il corteo funebre fa tappa nei luoghi simbolo della Rai, la sua famiglia. Che hanno caratterizzato la sua lunga carriera televisiva.

Le tappe nei luoghi simbolo della sua carriera in Rai

L’Auditorium Rai del Foro Italico è la prima tappa. A bordo del carro funebre accanto all’autista c’è Sergio Japino, il compagno di sempre, nella vita e nel lavoro. Che ha salutato commosso la folla. “Era la donna del sorriso, il suo modo di fare spettacolo sempre teso a portare emozione”. Così Milly Carlucci durante la diretta del Tg1. “Ho solo il rimpianto di non averla potuta avere come ballerina per una notte a Ballando con le stelle”, dice. “Poi l’avevamo cercata per il Cantante mascherato, ma non avevamo avuto risposta, evidentemente stava già male”.

A via Teulada gli applausi più lunghi

E ancora la sede storica di via Teulada 66. Il carro arriva davanti agli studi dove la showgirl nel lontano 1961 iniziò la sua carriera. Tanta la gente comune che si è assembrata per applaudirla. L’auto, preceduta da agenti della polizia municipale in moto, fa un piccolo giro. E si ferma per alcuni minuti nel cortile interno. Tra due ali di persone, per un altro lunghissimo applauso, prima di riprendere il percorso.

I dipendenti Rai affacciati ai balconi

In strada anche tanti i dipendenti della Rai. Altri si affacciano dai balconi di via Teulada per salutare la grande soubrette con lunghi applausi. Ad accogliere il feretro Giancarlo Magalli e Bruno Vespa, che non è riuscito a trattenere le lacrime. “Raffaella è stata la protagonista del sorriso in un pezzo di storia italiana. La gente ha anche voglia di distrarsi. E lei ha fatto i suoi programmi sempre in maniera intelligente ed alta, senza mai una volgarità”, dice  Vespa. “Il successo non è regalato, è guadagnato giorno per giorno, a testa bassa e con umiltà. È la lezione di Raffaella”, aggiunge Magalli. In collegamento con Rai 1 anche Vincenzo Mollica: “Raffaella ha sempre fatto la tv da artista” ha ricordato.

Al Teatro delle Vittorie fiori gialli e lunghi applausi

Terza tappa dell’ultimo viaggio di Raffaella il Teatro delle Vittorie. Ad accogliere l’artista, inimitabile nella sua semplicità e solarità, Flavio Insinna e tanti mazzi di fiori gialli. Persone comuni, tecnici e collaboratori. “Va via senza fare rumore, ancora una volta elegante” commenta Insinna. Che racconta il momento in cui ha saputo della morte. “Stavo lavorando quando ho letto la notizia e ho pensato fosse un brutto scherzo. L’ho sperato, ma poi ho capito che era tutto vero. Era una donna senza passerelle, capace di stare lontana dalle luci della ribalta nonostante tutti volessero sempre una foto con lei.

Viale Mazzini, il bacio di Coletta all’auto con il feretro

Infine, prima di raggiungere il Campidoglio dove dove sarà allestita la camera ardente, la sede di viale Mazzini. Anche qui applausi interminabili per la regina della tv. Lella, come la chiamavano gli amici, con la sua risata inimitabile e contagiosa. Poi un minuto di silenzio mentre la mente corre al Tuca Tuca, a Canzonissima, a Pronto Raffaella? A Mille luci.  È Stefano Coletta ad attendere Raffaella Carrà davanti alla sede della Rai. “Ho un ricordo di un condensato di vera allegria e di vera vitalità”, dice il presidente della Rai che bacia l’auto con la mano. Sergio Japino, mascherina nera, visibilmente provato, manda un bacio al cavallo della Rai. Lo fa per la sua Raffaella. Anche qui applausi che non si fermano, tanta gratitudine anche da parte di chi l’ha vista solo transitare per gli studi di viale Mazzini. Lei, l’ultima vera soubrette, che ha segnato la storia del costume, con il suo primo ombelico scoperto in tv.

La Camera ardente in Campidoglio

Infine l’ultima tappa in Campidoglio. Dove, al centro della sala della Protomoteca, viene adagiato il feretro semplice della soubrette, sobrio, secondo le sue volontà. Qui amici e beniamini potranno salutarla per l’ultima volta fino alla mezzanotte di domani.  Venerdì i funerali, alle 12 nella chiesa di Santa Maria in Ara Coeli, sempre su Piazza del Campidoglio.

 

 

 

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